AOSTA TV
di Federico Donato  
il 07/04/2023

Le Batailles de Reines, la tradizione valdostana che incorona la regina delle Alpi (VIDEO)

La rubrica di AostaTV "Traditions" scende sul campo di gara delle bovine valdostane, lì dove vengono proclamate le mucche più combattive

La rubrica “Traditions” della web tv di Aostanews.it esordisce con una delle tradizioni popolari più apprezzate della regione: le Batailles de Reines.

La regina delle Alpi

Incoronata come una regina. Le mucche in valle d’Aosta possono ottenere un titolo speciale: quello di Reina delle Reines, ed entrare di diritto nell’élite della mandria. Pezzata nera o castana, le bovine valdostane sono tozze e robuste, e sono in grado di pascolare anche ad alte quote. Producono certamente meno latte di altre razze di mucche, ma è il loro latte ad essere la base per la Fontina dop, formaggio apprezzato in tutto il mondo.

La battaglia tra mucche, tradizione valdostana

Per il loro carattere esuberante diventano protagoniste per diversi mesi all’anno di una delle competizioni più seguite della Valle d’Aosta (qui il calendario). Divise in tre categorie in base al peso e con l’obbligo di essere gravide entro l’estate, la gara si svolge per eliminatorie dove vengono sorteggiate le bovine e fatte combattere. La vincente viene incoronata con il “bosquet”, un ramo di abete addobbato con fiori e nastrini rossi.

Le origini

Ma quando nasce una gara del genere? Già a metà dell’800,  l’abbé Jean- Baptiste Cerlogne, un uomo di chiesa cresciuto nella natura valdostana, descrisse la battaglia delle regine a Vertosan. Così recitavano i suoi versi: «L’an corne contre corne, et fron contre lo fron; I meiten di s-épale infonçon lo cotson». Da secoli, o forse da sempre, questa è la modalità con la quale le mucche stabiliscono in alpeggio la leader della mandria. «Corna contro corna, e fronte contro fronte; infossando il collo in mezzo alle spalle».

 

L’Association Régionale Amis des Batailles de Reines

Un istinto naturale che in Valle d’Aosta si è istituzionalizzato nel 1958 con il comitato regionale, oggi,  Association Régionale Amis des Batailles de Reines. La gara è entrata a tutti gli effetti a far parte del folklore regionale. Dopotutto, è una storia lunga quella di coesistenza tra l’uomo valdostano e le sue mucche che è antica quanto l’insediamento dell’uomo tra le alpi.  Oggi la bataille è un appuntamento per tutti gli allevatori della regione, grandi e piccini che coinvolge intere famiglie e rimane attrattivo anche per i più giovani.

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