Vallone Cime Bianche: raccolta fondi per l’avvio di azioni legali
Comitato Insieme per Cime Bianche
Ambiente
di Danila Chenal  
il 18/05/2023

Vallone Cime Bianche: raccolta fondi per l’avvio di azioni legali

Il fundraising per difendere il vallone, anche con legalmente, è disponibile sulla piattaforma “Produzioni dal basso” al link https://sostieni.link/3385

Vallone Cime Bianche: raccolta fondi per l’avvio di azioni legali.

Presieduto da Beatrice Feder, il Comitato promuove una raccolta fondi con il fine di proteggere il Vallone delle Cime Bianche in Val d’Ayas.

Il fundraising appena lanciato e disponibile sulla piattaforma “Produzioni dal basso” al link https://sostieni.link/33853 è  finalizzato all’attività di difesa del Vallone di Cime Bianche, messo a rischio da un aggressivo progetto di collegamento funiviario che ne minerebbe irrimediabilmente il grande valore naturalistico.

Difesa legale

Ricordiamo infatti che il Vallone, per il suo riconosciuto pregio, fa parte della Zona di Protezione Speciale “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), integrata nella rete europea Natura 2000 ed è protetto da plurimi livelli di normativa.

L’obiettivo è quindi, in questa fase cruciale per le sorti del Vallone delle Cime Bianche, quello di raccogliere risorse per organizzare la sua difesa, anche legale.

L’utilizzo dei fondi

Il denaro ricevuto, di cui il Comitato renderà costantemente conto con aggiornamenti pubblici, per garantire il massimo della trasparenza, sarà impiegato per le seguenti attività:

1) Diffusione di informazioni in merito al valore, ambientale e simbolico, del Vallone e dei rischi che corre.

2) Consulenza legale e tecnica per pre-contenzioso;

3) Ricorsi amministrativi e giudiziari. In particolare, parte delle risorse saranno destinate all’associazione o alle associazioni individuate (anche secondo il criterio dell’opportunità giuridica rispetto alla legittimazione ad agire) per promuovere il ricorso contro i provvedimenti che prevedono la realizzazione dell’impianto.

Nel caso in cui l’Amministrazione regionale rinunci alla realizzazione dell’impianto o comunque non assuma, entro il 2028, gli atti propedeutici alla realizzazione dell’impianto, le somme raccolte residue saranno destinate all’attività di informazione e sensibilizzazione.

Un ampio gruppo di sostenitori e sostenitrici, afferenti alla società civile, alla politica e all’associazionismo ha già deciso di appoggiare il progetto. Ovviamente, a questo primo gruppo di sostenitori, nel tempo potranno aggiungersene altri e il Comitato ne darà conto alla stampa e alla cittadinanza.

Il Comitato invita tutti coloro che hanno a cuore la conservazione del Vallone delle Cime Bianche, ma più in generale il destino delle nostre montagne e dell’ambiente, nonché tutti coloro che, come cittadini italiani ed europei, richiedono il rispetto delle norme condivise, a dare il proprio contributo, e a diventare ancora una volta parte attiva ed integrante di questa grande campagna di tutela di una delle ultime zone incontaminate delle nostre Alpi.

(re.aostanews.it)

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