CULTURA & SPETTACOLI
di Luca Mercanti  
il 06/08/2023

Cervino Cinemountain: trionfa l’americano “An accidental life”

La spedizione di successo delle guide alpine valdostane in Himalaya si aggiudica anche il Premio C.A.I.

Cervino Cinemountain: trionfa l’americano “An accidental life”.

La XXVI edizione del festival del cinema di montagna si è chiusa ieri sera, 5 agosto, in una piazzetta delle Guide gremita di pubblico a Valtournenche.

Il documentario della regista Henna Taylor è un ritratto profondamente personale e vulnerabile di Quinn Brett, un’ambiziosa arrampicatrice da record che si sforza di dare un significato alla sua tragedia. Mentre era all’apice della sua carriera atletica, l’alpinista e velocista ha vissuto uno degli incidenti più traumatici nella storia dell’arrampicata su roccia, che la lascia paralizzata dalla vita in giù e la costringe a mettere in discussione la sua identità e la sua comunità.

L’esperienza vissuta, condivisa attraverso questo film, sfida a riconoscere gli stereotipi e forse ad affrontare alcuni dei pregiudizi legati al privilegio dei normodotati e alla profonda trasformazione.

Sono state 53 pellicole proiettate – 50 in concorso e 3 fuori concorso – selezionate tra le oltre 350 arrivate da 90 Paesi diversi, di cui 23 anteprime – tra italiane, mondiali e internazionali.

Peaks of energy, la spedizione di successo delle guide alpine valdostane in Himalaya convince il pubblico e si aggiudica anche il Premio C.A.I.

La motivazione

“Una storia di determinazione e coraggio. Una tragedia che potrebbe fermare la scalata verso il successo della protagonista. Ma che offre anche una nuova visione del suo futuro e della sua nuova identità. Per la delicatezza e l’attenzione con la quale il regista affronta questa storia di fragilità, il premio va a An Accidental Life”.

Vino eroico e non solo

A chiudere gli appuntamenti con le matinées, sempre in piazza e in collaborazione con La Vagues, è stato il vino, quello eroico, prodotto oltre i 1000 metri da vignaioli animati dalla passione, che con impegno sfidano le difficoltà di produrre in condizioni a volte estreme. Protagonista d’eccezione, davanti ad un pubblico numerosissimo, Edoardo Raspelli, volto storico del giornalismo enogastronomico, conduttore per ventuno anni del programma tv di successo Mela Verde su Canale 5, e uno dei più celebri e storici critici gastronomici italiani. Con umorismo, conoscenza ed esperienza ha raccontato le eccellenze del territorio valdostano, in una interessante chiacchierata con Giulio Moriondo, studioso e vignaiolo valdostano, creatore dell’azienda ViniRari, lo scrittore e attore di cinema e teatro Giuseppe Cederna, e Ilaria Bavastro, vignaiola e fondatrice di Le Vieux Joseph.

(re.aostanews.it)

 

 

 

 

 

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