Manovra, Umcem chiede «Iva agevolata su pellet e una fiscalità differenziata»
Stufa a pellet
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 15/11/2023

Manovra, Umcem chiede «Iva agevolata su pellet e una fiscalità differenziata»

Per il consigliere nazionale Uncem Jean Barocco le proposte sono frutto «di un complesso lavoro di contatto e di relazione con gli amministratori ed i portatori d’interesse delle montagne italiane»

Manovra, Umcem chiede «Iva agevolata su pellet e una fiscalità differenziata» .

Introdurre una fiscalità differenziata per comuni montani ed Iva agevolata per pellet e legna da ardere, ridurre le sperequazioni territoriali, investire su transizioni ecologica, energetica, e digitale.

Sono alcune delle proposte di emendamento presentate dal presidente dell’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem), Marco Bussone, in audizione Commissione congiunte Bilancio Camera e Senato sulla legge di bilancio 2023.

Le proposte

«Queste proposte di emendamento – sottolinea il consigliere nazionale Uncem Jean Barocco -, sono frutto di un complesso lavoro di contatto e di relazione con gli amministratori ed i portatori d’interesse delle montagne italiane. Ci piace ricordare tra le altre proposte le misure per una fiscalità differenziata ai territori montani che agevoli gli imprenditori e gli esercenti nei Comuni totalmente e parzialmente montani. Uncem propone tra l’altro, a proposito della tassa sugli extraprofitti sull’energia, introdotta di recente, di escludere gli Enti locali e in particolare i Comuni produttori di energia attraverso impianti di loro proprietà. Infine viene richiesto d’introdurre un Iva agevolata sul pellet e legna da ardere».

I punti chiave

1. Rafforzare le politiche per gli Enti locali, eliminando ogni taglio di trasferimento, aumentando i fondi per investimenti e per garantire servizi pubblici e “diritti di cittadinanza”.

2. Consentire una efficace riduzione delle sperequazioni territoriali, eliminazione delle disuguaglianze, con opportuni interventi per le zone interne e montane.

3. Consentire il consolidamento delle azioni degli Enti locali e delle Regioni per l’attuazione del Piano di Ripresa e Resilienza, consentendo di investire risorse [e stanziarle] per gestire e mantenere gli investimenti realizzati, individuando risorse economiche per lo scorrimento di graduatorie e di progetti finanziati in parte.

4. Assicurare, per la crescita e lo sviluppo, piena continuità alle iniziative per migliorare le condizioni sociali ed economiche dei lavoratori e pensionati – a partire dall’aumento dei salari e delle pensioni, con soluzioni non occasionali o temporanee.

5. Consentire strategie e investimenti per affrontare in modo efficace, consapevole, “comunitario”, le transizioni ecologica, energetica, e digitale.

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