Geenna: nell’appello bis l’accusa chiede la condanna di tutti gli imputati
La Corte d'appello di Torino
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 01/02/2024

Geenna: nell’appello bis l’accusa chiede la condanna di tutti gli imputati

La procura generale ha invocato 10 anni per Antonio Raso, 8 per Alessandro Giachino e Nicola Prettico e 7 per Monica Carcea; il 10 aprile si torna in aula

La condanna di tutti e quattro gli imputati, per un totale di 33 anni di reclusione. È questa la richiesta del procuratore generale Giancarlo Avenati Bassi al termine delle sette ore di requisitoria nell’appello bis del processo Geenna, sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta.

Chiesta la condanna di tutti gli imputati

La pena più alta invocata è quella per il ristoratore Antonio Raso. L’accusa ha chiesto per lui 10 anni. Otto anni, invece, la richiesta per Alessandro Giachino e per l’ex consigliere comunale di Aosta Nicola Prettico. Tutti e tre devono rispondere di associazione mafiosa.

Il pg, infine, ha chiesto sette anni per Monica Carcea. L’ex assessora comunale di Saint-Pierre è accusata di concorso esterno in associazione mafiosa.

Si tratta delle stesse pene inflitte dalla Corte d’Appello nel 2021.

Dopo l’annullamento delle condanne da parte della Cassazione, la procura generale è quindi tornata a chiedere la condanna di tutti gli imputati. A gennaio 2023, la Suprema Corte aveva ripassato la palla alla Corte d’Appello di Torino, ritenendo che la sentenza del luglio dei 2021 non fosse adeguatamente motivata. In particolare, la motivazione relativa al collegamento con la casa madre per gli Ermellini «è carente sotto alcuni profili e manifestamente illogica sotto altri».

Il 10 aprile e il 14 maggio si tornerà in aula. A prendere la parola saranno le parti civili e le difese degli imputati.

Il filone processuale per gli imputati condannati con rito abbreviato, invece, aveva portato alle condanne in via definitiva per associazione mafiosa di Bruno Nirta, Francesco Mammoliti, Roberto Alex e Marco Fabrizio Di Donato. Quest’ultimo si era visto annullare la condanna per i capi di imputazione di estorsione e voto di scambio. Anche per lui è previsto un appello bis a Torino.

(t.p.)

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