Lupo: allo studio indennizzi per le perdite degli allevatori
Lupo avvistato a Excenex, frazione di Aosta, nella mattinata di mercoledì 20
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 20/03/2024

Lupo: allo studio indennizzi per le perdite degli allevatori

Lupo: allo studio indennizzi per gli allevatori. Lo ha anticipato in aula l’assessore all’Agricoltura Marco Carrel, rispondendo a un’interpellanza del consigliere leghista Christian Ganis tornato sulla presenza del lupo.

Il consigliere del Carroccio ha chiesto un censimento «mediante l’utilizzo di visori termici notturni affinché il censimento dei lupi nel nostro territorio regionale risulti essere il più preciso possibile e possa fornire i dati necessari per programmare le susseguenti iniziative».

La risposta

Nella sua risposta l’assessore Carrel ha detto: «L’Ispra è stato incaricato di avviare un nuovo censimento della popolazione del predatore nell’inverno 2023-24. I dati raccolti sono in elaborazione. In Valle d’Aosta dal 2017 il monitoraggio del lupo viene fatto ogni anno. Da circa 3 anni è nota la presenza del lupo a Pré-Saint-Didier. Nessun branco stanziale di 20 lupi si registra a Torgnon. A Buthier di Gignod i 2 lupi sono costantemente monitorati dai forestali. Siamo coscienti delle difficoltà e, per dare maggiore sostegno agli allevatori, gli uffici regionali stanno studiando indennizzi in attesa del declassamento europeo a specie protetta».

Ha aggiunto: «Per un rilevamento affidabile, questa tecnica da sola, non garantisce il riconoscimento della specie, oltre una certa distanza. Il Corpo forestale regionale utilizza i visori termici notturni prevalentemente per l’attività di controllo della specie cinghiale mentre il monitoraggio del lupo avviene attraverso l’utilizzo di fototrappole, la raccolta di campioni biologici per l’effettuazione delle analisi genetiche e, più in generale, di segni di presenza della specie».

La replica

«Gli indennizzi non risolveranno il problema lupo – ha replicato Ganis -. Disporre di accurate stime delle popolazioni dei lupi può permettere di programmare efficacemente le azioni di controllo necessarie e di valutare quanto tali azioni siano state efficaci. La bozza del Piano faunistico riporta che nel quinquennio 2018-2022 sono stati identificati 179 esemplari di Canis lupus e sapere che la loro presenza incombe sempre di più sui villaggi e i centri abitati è un serio problema, non solo per il settore faunistico ma per tutto il mondo antropizzato».

(da.ch.)

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