Enti locali, secondo l’Anac tutti i sindaci dei comuni valdostani possono fare il presidente del Celva
L'assemblea del Celva
comuni
di Erika David  
il 16/04/2024

Enti locali, secondo l’Anac tutti i sindaci dei comuni valdostani possono fare il presidente del Celva

Il parere dell'Autorità nazionale anti corruzione è stato illustrato nell'assemblea di oggi del Celva; il presidente Alex Michieletto disponibile a rimettere il mandato

Tutti i sindaci della Valle d’Aosta, tranne Aosta, possono essere eletti presidenti del Celva.

Lo conferma l’Anac, l’Autorità nazionale anti corruzione, nel parere richiesto nei mesi scorsi in merito all’applicabilità delle disposizioni normative del decreto legislativo n° 39 del 2013 che prevede l’incompatibilità tra la carica di presidente del Cpel e del Celva e quella di sindaco di un comune facente parte di Unités des communes con popolazione superiore a 15 mila abitanti (Grand Paradis, Mont Cervin, Monte Emilius), cosa che escludeva 35 sindaci.

L’Anac ha riconosciuto la specificità della Valle d’Aosta, evidenziando «che non risulta applicabile alcuna ipotesi di inconferibilità e incompatibilità tra la carica di presidente del Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta e quella di sindaco di un Comune appartenente a una Unité des Communes Valdôtaines con popolazione complessiva superiore a 15.000 abitanti».

Come anticipato ne momento della sua elezione, il presidente Alex Micheletto, sindaco di Hône, nel rispetto del mandato politico assunto, ha rimesso sul tavolo il suo mandato.

La decisione è rimandata alla prossima convocazione dell’Assemblea.

La proposta di legge sul contrasto allo spopolamento

La seduta di oggi, martedì 16 aprile del Cpel si è aperta con l’esame della proposta di legge regionale n. 138 “Misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna”.

Pur condividendo lo spirito della proposta di legge ed esprimendo apprezzamento per la finalità di tutelare i piccoli Comuni montani, di contrastare lo spopolamento dei territori di montagna e di valorizzare le “Terre Alte”, i sindaci si sono astenuti.

L’Assemblea ha evidenziato perplessità in merito ai criteri individuati per la definizione dei Comuni montani, ritenendo necessaria una valutazione più approfondita, non dipendente unicamente da parametri altimetrici o di popolazione.

L’Assemblea ha inoltre ribadito la necessità di politiche organiche per i territori montani, che devono poter contare su servizi adeguati, a livello di trasporti, sanità, servizi scolastici, e, nell’evidenziare la necessità degli Enti locali di un confronto sul tema, ha ritenuto opportuno richiedere un impegno ancora maggiore da parte del Governo regionale, al fine di attuare politiche di tutela e sviluppo di tutto il territorio.

Infine i sindaci sulla proposta di legge regionale n. 140 sull’adeguamento della disciplina in materia di Garante dei diritti delle persone con disabilità, trasmessa a titolo informativo al Cpel, hanno rilevato la presenza di elementi di impatto per gli Enti locali valdostani, motivo per cui l’Assemblea ha ritenuto opportuno richiedere alcuni chiarimenti in merito.

(re.aostanews.it)

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