Standing ovation per Umberto Orsini che chiude la Saison culturelle 2023/2024
Umberto Orsini ne Le memorie di Ivan Karamazov
CULTURA & SPETTACOLI
di Erika David  
il 19/04/2024

Standing ovation per Umberto Orsini che chiude la Saison culturelle 2023/2024

Ieri sera, giovedì 18 aprile, l'attore ha rapito il pubblico dello Splendor portando in scena Le memorie di Ivan Karanazov, ultimo spettacolo della prima stagione del nuovo corso della Saison culturelle

Pubblico in piedi e un lungo applauso per il monologo di Umberto Orsini al Teatro Splendor di Aosta.

Giovedì 18 aprile l’attore italiano ha rapito il pubblico aostano portando in scena il discorso sulla libertà e sull’esistenza di Dio che lo rese celebre al grande pubblico già cinquant’anni fa grazie allo sceneggiato Rai I fratelli Karamazov.

Orsini ne Le memorie di Ivan Karamazov ha sviscerato il suo personaggio.

L’attore ha più volte dichiarato che grazie al ruolo ottenuto in Rai nel 1969 l’attore e il personaggio si sono «guardati nello specchio e ci siamo confusi l’uno nell’altro al punto di identificarci o de-identificarci».

Il pubblico ha conosciuto un Ivan Karamazov invecchiato e il finale di un personaggio che nel romanzo di Dostoevskij non esiste.

«Ho immaginato per lui una longevità e un finale che il suo autore gli aveva negato» ha dichiarato Orsini dopo aver scritto lo spettacolo insieme al regista Luca Micheletti.

Karamazov oggi e ieri

Umberto Orsini nei panni di Ivan Karamazov

Doppia interpretazione di Orsini per Karamazov, quella fisica, corporea, di ieri sera allo Splendor unita alla voce dell’attore di cinquant’anni fa, nell’aula in cui si svolse il processo per parricidio con la sentenza sbagliata.

Un Ivan Karamazov che racconta la sua verità dopo non essere stato creduto. Un momento in cui nulla viene lasciato al caso.

La scenografia accompagna lo spettacolo in maniera minuziosa, come le luci che mettono in risalto ogni singola parola dell’attore, che ha compiuto 90 anni lo scorso 2 aprile, la cui età non sembra apparire sul palcoscenico.

Una voce profonda, chiara, che ha tenuto il pubblico attento a ogni piccola sfumatura per oltre un’ora. I commenti di apprezzamento non sono mancati, tra gli applausi si sono elevati più di «bravo!», non usuale ad Aosta dove gli spettatori tendono a essere più riservati. Il pubblico presto potrà rivedere l’attore italiano in un nuovo spettacolo a cui attualmente sta lavorando.

All’uscita un piccolo gruppo di spettatori ha aspettato l’artista, che non si è negato per foto e autografi.Quanto allenamento serve per essere così sul palco, chiedono gli ammiratori: «Nessuno, è un dono di natura. Adesso però fatemi fumare una sigaretta» scherza l’attore uscendo dal teatro, continuando a chiacchierare con il pubblico.

(cecilia lazzarotto)

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