Formazione e lavoro in VdA: una nuova legge «più aderente alle attuali dinamiche»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 10/07/2024

Formazione e lavoro in VdA: una nuova legge «più aderente alle attuali dinamiche»

La normativa prevede la diversificazione delle opportunità formative professionalizzanti, promuove il raccordo tra formazione e lavoro, introduce una specifica disciplina dell’istruzione e formazione professionale

Formazione e lavoro: una nuova legge per la Valle d’Aosta «più aderente alle nuove dinamiche».

«Cercheremo di dare concretezza alla legge» ha sottolineato l’assessore al Lavoro e alla formazione Luigi Bertschy, al termine del dibattito.  Il testo ha ottenuto 19 voti a favore e 16 astensioni.

La normativa per il triennio 2024/2026 è finanziata in euro 19.240.248,49

Annualmente è così suddiviso: per l’anno 2024 euro 3.475.387,64; per l’anno 2025 euro 8.342.385,91; per l’anno 2026 euro 7.422.474,94.

Il disegno di legge

Il disegno di legge che disciplina l’organizzazione dei servizi al lavoro e del sistema della formazione professionale nella Regione autonoma Valle d’Aosta prevede la diversificazione delle opportunità formative professionalizzanti, promuove il raccordo tra formazione e lavoro, introduce una specifica disciplina dell’istruzione e formazione professionale (IeFp).

Per gli studenti a rischio di abbandono scolastico senza titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione, è prevista la possibilità di stipulare apposite convenzioni con il Centro regionale per l’istruzione degli adulti.

Sono altresì definite specifiche iniziative a beneficio dei giovani cosiddetti Neet e di quelli che necessitano di un sostegno per l’accompagnamento dallo studio al lavoro.

È confermata la centralità della formazione continua, così come la valorizzazione del contratto.

Un’attenzione è dedicata alla formazione delle persone con disabilità per la piena integrazione lavorativa.

È, infine, promossa la parità di genere nell’accesso al lavoro e nei percorsi di carriera, nella formazione e nell’orientamento, quella salariale e l’incremento del numero dei soggetti appartenenti al genere meno rappresentato nei diversi livelli e settori, garantendo politiche di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura.

Il relatore

«Viste le importanti evoluzioni intervenute sia nel settore della formazione professionale, sia nel mondo del lavoro, che hanno modificato sensibilmente il panorama di riferimento, si è preferito optare per una nuova legge, abrogando la legge regionale del 2003, anziché procedere a modificazioni puntuali – ha detto il relatore Andrea Padovani (Fp-Pd), illustrando l’atto all’aula -. L’obiettivo ambizioso di questo provvedimento è infatti quello di creare e rendere effettivo sul territorio un sistema integrato tra le politiche formative e i servizi per il lavoro, qualificandosi come obiettivo strategico dell’azione di governo della Valle d’Aosta».

(re.aostanews.it)

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