Alluvione in Valle d’Aosta, le opposizioni attaccano: «Nessuna pioggia di soldi, norma fuori tempo massimo»
Le conseguenze del maltempo sulla regionale nella zona di Epinel
POLITICA & ECONOMIA
di Thomas Piccot  
il 13/11/2024

Alluvione in Valle d’Aosta, le opposizioni attaccano: «Nessuna pioggia di soldi, norma fuori tempo massimo»

In una nota le forze di minoranza prendono posizione contro il governo regionale

Le opposizioni vanno all’attacco del governo regionale sul tema degli aiuti a famiglie e imprese colpite dall’alluvione del 29 e 30 giugno. «Nessuna pioggia di soldi e norma arrivata fuori tempo massimo». Queste, in estrema sintesi, le accuse mosse in un comunicato da Lega, Progetto Civico Progressita, Rassemblement Valdôtain e Forza Italia.

Le opposizioni attaccano

«Contrariamente a quanto diffuso dal Governo regionale in questi giorni, nella seconda variazione di bilancio che si appresta ad essere esaminata dal Consiglio regionale non c’è nessuna pioggia di soldi – si legge -. Il provvedimento, che avrebbe dovuto essere di natura emergenziale, come più volte sbandierato in pompa magna nelle occasioni pubbliche, ma soprattutto negli intermittenti incontri con la Conferenza dei Capigruppo, in realtà, alla prova dei fatti, si è rivelato un insieme di norme incoerenti fra loro ma che, soprattutto, non danno risposte concrete a famiglie ed imprese».

«Provvedimento cerca di mettere pezze a errori del passato»

E ancora. «La volontà di condivisione, espressa addirittura in Consiglio regionale attraverso una risoluzione, si è infranta fragorosamente contro la necessità di riempire la legge in questione di disposizioni che nulla hanno a che vedere con l’emergenza, dai segretari comunali al Convitto, dalle piscine al Collegio dei revisori, con il risultato di un provvedimento confusionario che invece di pensare all’emergenza cerca di mettere delle pezze agli errori commessi nel passato. Oltre a questo, la norma arriva fuori tempo massimo, a stagione invernale già iniziata e con misure che fanno ricorso all’indebitamento, invece di sostenere concretamente chi aveva necessità di liquidità per ripartire o fare fronte ai danni indiretti».

Quindi l’affondo conclusivo. «Ancora una volta l’arroganza del governo regionale si palesa in tutta la sua contraddizione, quella di chi chiede condivisione sui provvedimenti, ma in realtà non ha alcuna intenzione di ascoltare chi ha vissuto sulla propria pelle le criticità dell’alluvione», terminano le opposizioni.

(t.p.)

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