Lutto: è morto l’imprenditore e uomo di cultura Gioachino Gobbi
Gioachino Gobbi, in uno scatto recente, alla presentazione del suo libro
Lutto
di Cinzia Timpano  
il 19/11/2024

Lutto: è morto l’imprenditore e uomo di cultura Gioachino Gobbi

Negli anni '80 aveva rilevato la Grivel per scongiurarne la chiusura e l'ha portata a diventare il riferimento mondiale per le attrezzature da alpinismo

Lutto: è morto l’imprenditore e uomo di cultura Gioachino Gobbi.

È morto ieri sera all’improvviso, a 79 anni, Gioachino Gobbi, imprenditore, uomo di cultura e figura di riferimento per la comunità di Courmayeur.

Dopo gli studi, Gobbi aveva gestito nella sua Courmayeur il negozio di articoli sportivi intitolato al padre Toni, guida alpina di fama.

Nel 1982 aveva rilevato la storica Fratelli Grivel per scongiurarne la chiusura e ne rilanciò il marchio, diventando riferimento mondiale per le attrezzature da alpinismo.

Per tanti anni, Gobbi è stato presidente della Courmayeur Mont-Blanc Funivie, incarico che ha lasciato lo scorso anno.

Chi era Gioachino Gobbi

Classe 1945, nato a Courmayeur, Gobbi era figlio di Toni Gobbi, l’avvocato che diventò alpinista e guida alpina e di Romilda Bertholier.

Frequentò le scuole primarie a Torino, proseguì al liceo Classico e si laureò in Economia e Commercio, alla fine degli anni ’60, con una tesi sugli scarponi da sci e da montagna.

Fino al 1982 si occupò del negozio fondata dalla sua famiglia nel 1948 e nel 1982 rilevò la storica azienda di attrezzature da montagna Grivel, fondata nel 1818 a Courmayer e con la moglie Betta l’ha resa un marchio competitivo a livello mondiale.

Tra le passioni il collezionismo di oggetti, cimeli, dipinti, attezzature, libri e affiches di montagna oltre allo studio di storie e racconti sulle alte vette.

I libri sulla sua amata Courmayeur

Alla sua amata Courmayeur, Gobbi aveva deciso di dedicare un trittico di volumi, raccontando la storia e l’evoluzione del piccolo paese di montagna arrivato a essere meta star del turismo di montagna.

Nel primo volume Croméyeuï – Mon Blanc, il protagonista non poteva che essere il Monte Bianco.

Nel secondo volume Croméyeuï – le reine – le regine, Gobbi racconta le donne, le regine, le reine.

Gobbi era al lavoro sul terzo volume.

Il cordoglio dell’amministrazione comunale di Courmayeur

La Giunta di Courmayeur ricorda «la sua figura e l’impegno straordinario che ha segnato pagine importanti della storia del paese».

«Con profondo dolore ci uniamo al cordoglio per la scomparsa di Gioachino Gobbi, imprenditore visionario, alpinista appassionato e anima instancabile della nostra comunità.

La sua dedizione allo sviluppo turistico e culturale di Courmayeur, unita al suo instancabile impegno nella promozione dei valori e delle tradizioni della montagna, ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti noi.

Gioachino è stata una delle figure più  attive della nostra comunità.

Non solo un grande imprenditore che ha saputo con la sua visione diventare una figura di spicco nel mondo dell’alpinismo e dell’imprenditoria italiana, ma anche un grande narratore della storia di questa comunità ai piedi del Monte Bianco, che ha saputo e voluto rendere protagonista in tante iniziative e attività, mostre, libri.

Gioachino Gobbi ha rappresentato un esempio di come passione, tradizione e innovazione possano convivere, contribuendo allo sviluppo dell’alpinismo e alla valorizzazione del patrimonio culturale di Courmayeur.

La Giunta comunale, a nome di tutta la comunità, in questo momento di grande tristezza, rivolge le più sentite condoglianze alla moglie Betta e ai figli Oliviero e Caterina, condividendo con loro il dolore per la perdita di un uomo che ha segnato pagine importanti della nostra storia locale» conclude la nota dell’amministrazione comunale.

Gobbi lascia la moglie Betta e i figli Oliviero e Caterina.

(re.aostanews.it)

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