Tre nuovi profili per l’esercizio delle attività agricole
AGRICOLTURA & TERRITORIO
di Luca Mercanti  
il 14/04/2025

Tre nuovi profili per l’esercizio delle attività agricole

Definiti nel programma di formazione le figure di operatore agricolo montano delle produzioni zootecniche, operatore agricolo montano delle produzioni viti-vinicole e operatore agricolo montano delle produzioni ortofrutticole

Operatore agricolo montano delle produzioni zootecniche, operatore agricolo montano delle produzioni viti-vinicole e operatore agricolo montano delle produzioni ortofrutticole. Sono i tre nuovi profili professionali per svolgere l’attività di imprenditore agricolo individuati dalla Giunta regionale, che oggi ha approvato il sistema di competenze e formazione per l’esercizio delle attività in campo agricolo.

Duplice finalità

Con la duplice finalità di aggiornare il precedente sistema di competenze necessario a svolgere l’attività di imprenditore agricolo ed il relativo standard formativo e sostenere la qualificazione professionale delle risorse umane operanti nel settore agricolo, anche ai fini dell’accesso alle misure di aiuto previste dagli strumenti regionali di sostegno al settore e a favore dell’insediamento di giovani agricoltori, un gruppo di lavoro interno all’assessorato Agricoltura e Risorse naturali, in collaborazione con il dipartimento Politiche del lavoro e della formazione dell’assessorato dello Sviluppo economico, formazione e lavoro, ha definito un insieme di regole e standard.

L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel

“Ringrazio il gruppo di lavoro per il risultato raggiunto – afferma l’assessore Marco Carrel –. I tre profili si articolano per competenze e, facendo riferimento ai principali ambiti produttivi del settore, dettagliano le conoscenze e le abilità connesse all’esercizio delle diverse attività che caratterizzano ciascun profilo. Questo ci permette di delineare le competenze dei nostri operatori agricoli, nell’ottica di una sempre maggior interazione fra savoir-faire, tradizione, formazione e professionalità”.

Gli standard formativi

Accanto ai profili sono stati definiti i relativi standard formativi, che indicano, per ciascun profilo, i contenuti e la durata delle attività formative finalizzate alla acquisizione delle competenze di cui si compone il profilo.

Un ulteriore standard formativo definisce, invece, i contenuti e la durata delle attività formative, comuni a tutti i profili, finalizzate alla acquisizione delle conoscenze afferenti alla dimensione imprenditoriale.

Infine, è stato approvato un corpus di disposizioni attuative, volte a regolare le modalità per la realizzazione della formazione e delle attività di certificazione, finalizzate all’acquisizione della qualifica professionale, anche da parte delle persone che intendono valorizzare le proprie esperienze professionali accedendo alla certificazione senza frequentare preliminarmente la formazione.

I profili professionali, referenziati nell’Atlante del Lavoro e delle qualificazioni e inseriti nel Repertorio regionale dei profili professionali della Regione, formeranno parte integrante del Quadro Nazionale delle Qualificazioni regionali.

(re.aostanews.it)

 

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