Calcio: Kris Gecaj saluta la Juventus e approda al Genoa
Il talentuoso difensore classe 2008 di Rosain ha chiuso dopo sei anni l'esperienza in bianconero per passare al Grifone: «Qui mi sono subito sentito a casa»
Dalla Mole alla Lanterna, dalle Alpi al mare: l’avventura calcistica di Kris Gecaj, talentuoso difensore albanese classe 2008 nato e cresciuto a Roisan, prosegue in un ambiente diverso, ma sempre di alto livello.
Il giocatore che in Valle ha iniziato a giocare nel Grand Combin, prima di passare qualche mese allo Charvensod e spiccare il grande salto alla Juventus, ha lasciato la Vecchia Signora (dove è rimasto il fratello Braian, confermato e pronto a giocare nell’Under 14) ed è approdato a titolo definitivo al Genoa.
Kris Gecaj con papà Guxim, il fratello Braian (che gioca in porta nelle giovanili della Juve) e mamma Valdana
Il rilancio rossoblu di Kris Gecaj
Cambia la maglia, rimane il grande fascino di una società tra le più vecchie e importanti del panorama nazionale.
A fare da fil rouge al trasferimento, c’è la famiglia Sbravati.
Gecaj passa, infatti, da papà Michele (ex responsabile del vivaio rossoblu, chiamato l’anno passato da Cristiano Giuntoli a svolgere lo stesso ruolo per la Vecchia Signora) al figlio Jacopo (allenatore della Primavera genoana).
Kris ha vissuto sei anni intensi a Torino, i primi tre facendo la spola Roisan-Vinovo, gli ultimi ospite del collegio bianconero per frequentare il JCollege.
Una storia d’amore importante («sono arrivato che tifavo per il Milan come mio papà, poi sono diventato juventino»), che l’ha portato a formarsi come calciatore e come uomo, arrivando a meritarsi la maglia della nazionale albanese.
E proprio a giugno è arrivata l’emozione più forte, giocare il Campionato Europeo Under 17 con la maglia delle Aquile Bicefale e la fascia da capitano.
Un’estate assolutamente non banale, culminata con il passaggio al Genoa dove, pur essendo un 2008, salterà il passaggio nell’Under 18 per tuffarsi subito nel campionato Primavera.
Kris Gecaj: «Alla Juventus sei stagione speciali»
Kris, iniziamo con un bilancio dell’avventura in bianconero.
«Sono molto soddisfatto, sono state sei stagioni intense, performanti, speciali. Quella nella Juventus è stata un’esperienza fantastica, che mi ha fatto crescere come calciatore e come persona. Dopo il terzo anno ho lasciato la mia casa di Roisan e sono andato in convitto, frequentando il liceo sportivo della società. Viviere lontano dalla mia famiglia mi ha fatto maturare e diventare più autonomo. Sul campo mi sono tolto molte soddisfazioni, riuscendo anche ad arrivare a vestire la maglia della nazionale del mio Paese».
Kris Gecaj in azione con la maglia della Juventus
Cosa si porta via dai sei anni a Torino?
«Prima di tutto la responsabilità che la Juventus mi ha dato e la fiducia dei miei genitori. Ma, anche, i tanti legami forti che si sono formati con i compagni che ho avuto nelle diverse stagioni e le esperienze vissute nei campionati nazionali e nei molti e prestigiosi tornei internazionali che abbiamo giocato, sia in Italia che all’estero».
Kris Gecaj: «Bellissimo il rapporto instaurato con mister Corrado Grabbi»
Qual è il momento più bello degli anni in bianconero?
«Ce ne sono stati parecchi. Sicuramente ricordo con grandissimo piacere la prima stagione a Torino, quando ho giocato nell’Under 14 allenata da Corrado Grabbi. Con il mister ho instaurato subito un ottimo rapporto e con il suo staff ho lavorato davvero bene. Tra noi giocatori si è creato un grande rapporto, siamo diventati in fretta un bellissimo gruppo, riuscendo a vincere tornei importanti in Portogallo e in Sardegna. Non avrei mai voluto che quella stagione finisse».
Kris Gecaj: «Nell’ultimo anno ho imparato a gestire meglio corpo e mente»
Nell’ultima annata agonistica ha giocato nel campionato nazionale Under 17: in cosa pensa di essere cresciuto maggiormente in questi mesi?
«Ho imparato a gestire meglio il corpo e la mente per arrivare a dare il meglio in campo, riuscendo anche a tenere a freno le emozioni. A livello personale sono cresciuto come atteggiamento, riuscendo ad affrontare i momenti difficili, quelli nei quali giochi di meno e rischi di sentirti messo da parte».
Kris Gecaj: «Devo imparare ad avere più fiducia nelle mie qualità»
In cosa vuole migliorare in particolare nel campionato che sta per cominciare?
«A livello calcistico, devo imparare a diventare più intraprendente e coraggioso, avendo più fiducia nelle mie qualità. Ho il desiderio di togliermi un po’ di soddisfazioni nel campionato Primavera e arrivare a svolgere qualche allenamento con la prima squadra».
Kris Gecaj: «Al Genoa mi sono subito sentito a casa»
Come ha vissuto il trasferimento dalla Juventus al Genoa?
«Un po’ di voci giravano già durante la stagione, però sono rimasto anche dopo il mercato invernale. Adesso era arrivato il momento di cambiare e il Genoa è la scelta giusta, sia per come gestisticono i giovani che per il clima che si respira in rossoblu. Quando ho conosciuto il direttore e ho visitato la struttura, mi sono sentito a casa, l’ambiente è famigliare, ho percepito che mi appartiene di più, somiglia di più a quello valdostano nel quale sono cresciuto. Credo che sia la strada giusta per crescere e riuscire a diventare un calciatore professionista. Il Genoa mi ha dato subito la possibilità di stare con la Primavera, nonostante io sia ancora da Under 18, quindi posso saltare un gradino e alzare da subito il livello».
Che impatto ha avuto con Genova?
«È molto diversa da Torino, una città che negli anni ho imparato ad amare. Prima di tutto, qui c’è il mare, poi Genova è disposta in modo orizzontale e ha un sistema dei trasporti totalmente diverso, ma mi sono subito trovato bene, mi piace tutto della mia nuova sistemazione. Come alloggio, starò in convitto e frequenterò il liceo sportivo».
Kris Gecaj: «Voglio trovare continuità e alzare il mio livello»
Cosa chiede a questa stagione?
«Di trovare continuità in campo e di alzare di tanto il mio livello. Il campionato Primavera è importante e mi porterà a tirare fuori il meglio. Mi piacerebbe segnare qualche gol e passare del bel tempo con i miei nuovi compagni. Sono stato accolto alla grande, mi hanno aiutato a trovarmi a mio agio dal primo giorno, sono stato molto fortunato, non in tutte le squadre ci sono compagni così. Al Genoa ho trovato bravi ragazzi e ottimi calciatori».
Lei è un esterno difensivo: in che modulo si trova meglio?
«Di natura nasco terzino sinistro, ma come caratteristiche, sia fisiche che tecniche, posso giocare anche come centrale difensivo. In questo caso, il ruolo che mi si addice di più è il braccetto sinistro nel trio di difensori del sistema di gioco 3-5-2. Se, invece, vengo impiegato da esterno basso, allora preferisco la difesa a quattro».
Kris Gecaj: «Vedere giocare da vicino Danilo è stato prezioso»
Ha un giocatore di riferimento al quale si ispira?
«Da bambino avevo come idolo Cristiano Ronaldo, lo ammiravo tantissimo. Crescendo, però, cerchi di più qualcuno che ha il tuo ruolo. Quando ero alla Juve e facevo il raccattapalle allo Stadium, osservavo Danilo, facendo attenzione a come si atteggiava in campo, a come aiutava i compagni e alla personalità che ci metteva. Cercavo di cogliere i minimi dettagli del suo modo di giocare: vederlo da vicino, per me, era prezioso come il pane e provavo poi a riportare in campo quello che gli vedevo fare».
Kris Gecaj: «Giocare l’Europeo in casa da capitano è stato incredibile»
A maggio ha giocato in casa l’Europeo Under 17: cosa significa indossare la fascia da capitano della sua nazionale?
«È stata una grande soddisfazione personale. Quando indosso la fascia mi vengono i brividi, sono veramente orgoglioso, sento la fiducia da parte della federazione. Il popolo albanese è forte, unito, fiero. Rappresentarlo è fantastico, giocare nel nostro stadio davanti a 10.000 tifosi è stata un’emozione incredibile. Quando sono entrato in campo per ascoltare l’inno mi sono detto che stavo vivendo davvero un momento bellissimo».
Kris Gecaj parla alla squadra prima di una partita della nazionale albanese all’Europeo Under 17
Kris Gecaj: «Ai bambini che sognano un futuro da calciatori dico di andare ogni giorno al campo per divertirsi»
Lei è partito da Roisan e, dopo aver vestito la maglia della Juve, adesso si appresta a giocare con il Genoa il campionato Primavera: cosa consiglia a un bimbo che inizia adesso a giocare e sogna di approdare tra i professionisti?
«Di andare ogni giorno al campo per divertirsi. Il segreto è fare quello che ci piace, non sforzarsi o inseguire il sogno di altri, che siano i famigliari o gli amici. Bisogna mettercela tutta, sempre, ogni giorno, sognando di arrivare in serie A o in Champions League. Certo, sono traguardi lontani, ma non irraggiungibili, ma per riuscirci si deve dare il 200% su ogni pallone, in ogni corsa, in ogni azione, in ogni allenamento. Impegnandosi, con il tempo i risultati, grandi o piccoli che siano, arriveranno e ti daranno soddisfazione. L’importante è non avere rimpianti. L’unico modo per evitarli è non risparmiarsi mai e cercare di raggiungere il proprio massimo, che sia Lega Pro, serie B o serie A».
Qual è il sogno nel cassetto di Kris Gecaj?
«Giocare la Champions League e arrivare al Mondiale con la nazionale albanese».
Kris Gecaj: «Con l’organizzazione si possono conciliare calcio e studio»
Quanto è difficile ottenere il massimo in campo e a scuola?
«Sono iscritto al quarto anno del liceo scientifico sportivo e lo studio non mi ha mai dato problemi. Con l’organizzazione si riesce a fare entrambi bene e ad avere tempo libero per le proprie passioni. Per riuscirci è fondamentale stare attenti in classe e fare tutto con la massima concentrazione».
Kris Gecaj: «Il mare è bello, ma mi mancano le montagne della Valle d’Aosta»
Quanto le manca la Valle d’Aosta?
«Sono nato e cresciuto a Roisan, amo il mio paese e quando ero alla Juve tornavo almeno due volte al mese. Adesso sarà più complicato, ma mi organizzerò, perché fa sempre piacere ritrovare i parenti e gli amici. Mi manca la montagna, il mare è bello, ma ho bisogno di vedere le nostre cime, camminare sui sentieri e trascorrere momenti sereni facendo grigliate all’aperto».
(davide pellegrino)