Usa negano visto Abu Mazen e funzionari palestinesi: fuori da Assemblea Onu. Francia: intollerabile
AskaNews
di Administrator admin  
il 30/08/2025

Usa negano visto Abu Mazen e funzionari palestinesi: fuori da Assemblea Onu. Francia: intollerabile

Roma, 30 ago. (askanews) – Una delle principali parti coinvolte sarà assente. Abu Mazen, presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, non potrà partecipare alla prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prevista per settembre, dove diversi stati – tra i quali la Francia – dovrebbero sostenere il riconoscimento di uno stato palestinese. Questa assenza fa seguito alla decisione degli Stati Uniti, annunciata ieri sera, di non concedergli il visto.

L’ufficio del presidente dell’Anp (Autorità Nazionale Palestinese), Abu Mazen, ha invitato il
governo degli Stati Uniti a revocare l’insolita decisione di revocargli il visto, settimane prima della sua partecipazione alla principale riunione annuale delle Nazioni Unite e a una conferenza internazionale sulla creazione di uno stato palestinese. Abu Mazen si rivolge all’Assemblea Generale da molti anni e generalmente guida la delegazione palestinese. “Invitiamo l’amministrazione americana a revocare la sua decisione. Questa decisione non farà che aumentare la tensione e l’escalation”, ha dichiarato il portavoce presidenziale palestinese Nabil Abu Rudeineh all’Associated Press a Ramallah.

L’annuncio della negazione del visto ha provocato le ire del ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. L’inquilino del Quai d’Orsay ha dichiarato che la sede delle Nazioni Unite “non può tollerare alcuna restrizione all’accesso”.

“La sede delle Nazioni Unite è un luogo di neutralità. È un santuario al servizio della pace. Un’Assemblea Generale delle Nazioni Unite non può tollerare alcuna restrizione all’accesso”, ha dichiarato Jean-Noel Barrot a Copenaghen, poco prima di una riunione dei Ministri degli Esteri dell’Ue. Un’iniziativa, quella americana, denunciata anche da Xavier Bettel, Ministro degli Esteri lussemburghese. “Non possiamo essere tenuti in ostaggio”, ha affermato, suggerendo che si tenga una sessione speciale dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a Ginevra per garantire la presenza dei palestinesi.

“Dobbiamo poter discutere insieme; non possiamo semplicemente dire che stiamo escludendo la Palestina dal dialogo”, ha dichiarato Xavier Bettel alla stampa a Copenaghen.

L’Unione Europea ha invitato gli Stati Uniti a “riconsiderare” il rifiuto di concedere visti ai
funzionari palestinesi che avrebbero dovuto partecipare all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York a settembre. “Tutti noi sollecitiamo che questa decisione venga riconsiderata, tenendo conto del diritto internazionale”, ha dichiarato la portavoce dell’Alto rappresentante dell’Ue per gli
affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, intervenendo a Copenaghen dopo una riunione dei 27 ministri degli Esteri.

Il divieto imposto dalla Casa Bianca si applicherà anche ad altri 80 palestinesi. Il Dipartimento di Stato ha dichiarato di aver “revocato e negato” i visti “ai membri dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e dell’Autorità nazionale palestinese”.

“L’amministrazione Trump è stata chiara: è nel nostro interesse per la sicurezza nazionale ritenere l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina e l’Autorità Nazionale Palestinese responsabili del mancato rispetto dei loro impegni e della messa a repentaglio delle prospettive di pace”, ha affermato la diplomazia statunitense, che ha accusato i palestinesi di aver fatto un uso illegittimo della giustizia, rivolgendosi alla Corte Penale Internazionale e alla Corte Internazionale di Giustizia per risolvere le loro controversie con Israele.

[Il Lussemburgo propone spostare a Ginevra Assemblea generale|PN_20250830_00023|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2025/08/20250830_130029_D80EC917.jpg |30/08/2025 13:00:38|Usa negano visto ad Abu Mazen e 80 funzionari palestinesi: fuori da Assemblea Onu. Francia: intollerabile|Onu|Estero]

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