Dermatite bovina: riprendono le movimentazioni dei capi
Sanità
di Elena Rembado  
il 16/09/2025

Dermatite bovina: riprendono le movimentazioni dei capi

Dopo la conclusione del piano vaccinale, gli spostamenti devono seguire determinate regole

In seguito alla conclusione del piano di vaccinazione obbligatorio contro la dermatite nodulare contagiosa, sono state autorizzate dall’assessorato della Sanità, salute e politiche sociali, unicamente per i capi vaccinati provenienti da stabilimenti vaccinati, le seguenti movimentazioni: dopo un periodo di 28 giorni per le movimentazioni interne alla regione e dopo almeno 60 giorni per quelle esterne.

Spostamenti a partire dal 5 novembre

Le movimentazioni verso i territori indenni in Italia e verso altri Stati membri saranno possibili a partire dal 5 novembre, ovvero 60 giorni dopo la chiusura del piano vaccinale.

Il regolamento Ue 2023/361 prevede, infatti, che queste movimentazioni possano avvenire solo se, entro un raggio di 50 chilometri (nel caso della Valle d’Aosta, l’intero territorio regionale), tutti gli allevamenti risultano vaccinati. Poiché il piano vaccinale è stato completato e dichiarato chiuso il 5 settembre, la regione potrà aprire le movimentazioni dal 5 novembre.

La zona di sorveglianza

Per quanto riguarda la zona di sorveglianza, la nota specifica le condizioni di movimentazione che saranno autorizzate per necessità di benessere animale o esigenze di alimentazione e che resteranno in vigore fino al 27 settembre incluso.

A partire dal 28 settembre, invece, saranno applicate le stesse condizioni previste per il territorio libero regionale. All’interno delle zone di sorveglianza, permane anche il divieto di manifestazioni zootecniche, che riprenderanno normalmente nel resto del territorio regionale.

Chi non ha aderito al piano vaccinale

Infine, i capi appartenenti a stabilimenti che hanno rifiutato di aderire al piano vaccinale sono soggetti a blocco delle movimentazioni e gli operatori, oltre a essere sanzionabili, saranno sottoposti a  controlli sanitari più frequenti.

(re.aostanews.it)

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