Sarre, terreni sotto sequestro: rifiuti «non risultano pericolosi»
Il sindaco Massimo Pepellin, in consiglio comunale, fornisce nuovi elementi sul caso de La Grenade; potrebbe trattarsi di una discarica abusiva antecedente agli anni '90
Sarre, «Non risultano caratteristiche di pericolo» nei rifiuti rinvenuti nel terreno sotto sequestro. C’è l’ipotesi di una discarica abusiva antecedente agli anni ‘90.
È da ricondurre a una probabile discarica abusiva il terreno posto sotto sequestro dalla polizia giudiziaria a Sarre in località La Grenade.
Nel corso della riunione del consiglio comunale, andata in scena nella serata di oggi – giovedì 20 novembre – sono emersi nuovi dettagli riguardo il sequestro preventivo del terreno adiacente al nuovo centro commerciale Famila .
I rifiuti, rinvenuti nel sottosuolo del terreno di proprietà dell’ex primo cittadino ed ex consigliere regionale Diego Empereur, non sarebbero da ritenere pericolosi per la salute.
Rifiuti non pericolosi
In risposta all’interrogazione posta in essere dalla minoranza di “Bien faire pour Sarre”, il sindaco Massimo Pepellin ha offerto nuovi dettagli riguardanti le verifiche in corso in località La Grenade.
Non entrando nei dettagli che riguardano l’indagine in corso, «che non competono al Comune», Pepellin ha chiarito che sono già state effettuate delle analisi da parte degli enti competenti, le quali hanno chiarito che i rifiuti rinvenuti non rappresentano un pericolo per la salute dei cittadini che abitano le zone adiacenti.
Nello specifico, la tipologia dei rifiuti – rinvenuti a una profondità variabile dai 2 ai 7 metri – è quella di «rifiuti speciali non pericolosi», ovvero terra e rocce contenenti altre sostanze.
Rifiuti che dunque non costituirebbero un pericolo tangibile per la salute degli abitanti.
«Dai rapporti forniti – chiarisce Pepellin – non risultano caratteristiche di pericolo, quindi codici che identificano ipotesi di rischi e di sostanze che possano costituire un pericolo per la salute».
Discarica di oltre 35 anni fa
La notizia, tuttavia, è che nel terreno si ipotizza la presenza di una discarica abusiva vecchia oltre 35 anni.
«Secondo le valutazioni tecniche raccolte – ha aggiunto Pepellin – la situazione potrebbe configurare una discarica abusiva risalente in modo probabile ad epoca anteriore agli anni ’90».
Indagine in corso
Intanto, va avanti l’indagine in mano alla procura di Aosta, volta a chiarire le circostanze legate al terreno edificabile.
Il fascicolo, affidato al pm Giovanni Roteglia, vede tra gli indagati il proprietario del terreno Diego Empereur, così come Paolo e Francesco Rondoletto, titolari della ditta a cui sono affidati i lavori presso l’area a Sarre.
Il progetto in programma in quella zona prevede la costruzione di due punti vendita Lidl e Tigotà.
(fausto vassoney)
