Il Giro d’Italia torna in Valle d’Aosta: il 23 maggio omaggio alla Stella di Pila
La partenza da Verrès (foto Roger Berthod)
SPORT
di Luca Mercanti  
il 28/11/2025

Il Giro d’Italia torna in Valle d’Aosta: il 23 maggio omaggio alla Stella di Pila

L'ufficialità lunedi primo dicembre con la presentazione a Roma della 109esima edizione della Corsa Rosa

Il Giro d’Italia torna in Valle: il 23 maggio omaggio alla Stella di Pila.

Manca solo l’ufficialità, che dovrebbe arrivare lunedì primo dicembre quando, al Parco della Musica di Roma, alle 15.30, sarà svelata la 109esima edizione della Corsa Rosa.

Il Giro partirà dalla Bulgaria l’8 maggio e si concluderà il 31 dello stesso mese. Le prime tappe del Giro d’Italia 2026 si svolgeranno quindi nello Stato balcanico, per il quale si tratterà del primissimo contatto con il ciclismo internazionale di questo livello.

La tappa valdostana

Sabato 23 maggio tappa tutta valdostana. Si parla di una partenza in piazza Chanoux, ad Aosta con arrivo a Pila. Il tracciato sarà svealto appunto il primo dicembre. Si ipotizza un doppio passaggio in città.

Voci di corridoio parlavano di un possibile arrivo a Breuil Cervinia, località pronta a riprendersi un arrivo di tappa dopo 8 anni di asesenza. Ma con la regia dell’amministrazione regionale sarebbe stata scelta Pila per promuovere ulteriormente il nuovo impianto di risalita Pila – Platte de Grevon, con l’altrettanto nuova “Stella”, il locale panoramico e ultra moderno che sarà inaugurato il 4 dicembre.

Pila ha già ospitato due tappe del Giro negli anni Ottanta e Novanta. Nel 1987 la tappa fu vinta da Robert Millar, mentre nel 1992 a imporsi fu Udo Bolts. Per Aosta si tratterà della quinta partenza in quella che verrà ricordata come la 31esima presenza del Giro nella nostra regione.

Il tracciato

Altre indiscrezioni, invece, riportano che la corsa scenderà da Aosta Saint-Vincent per salire verso il Col Tze Core (versante opposto rispetto a quello affrontato un anno fa prima dell’arrivo di Ayas), poi dopo la discesa verso Verrès sarà proposta una risalita verso Châtillon e Antey-Saint-André per affrontare il col San Pantaleone. Caposaldi anche in questa opzione sono Verrogne e la discesa verso Saint-Nicolas e Avise, ma prima del finale ci sarebbe un passaggio al col d’Introd anche per salutare il Comune di Arvier, dove è nato il primo vincitore del Tour de France Maurice Garin.

Appuntamento quindi il primo dicembre per l’ufficialità.

(L.M.)

 

 

 

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