Aosta, Quartiere Cogne: i grattacieli non ci sono più, parco pronto per fine 2026
Proseguono incessantemente le opere per la completa rimozione dei due palazzi dal panorama di via Capitano Chamonin; ora rimane una distesa di macerie, preludio alla caratterizzazione dei materiali e alla nascita di parco e nuova viabilità
I grattacieli del Quartiere Cogne non ci sono più.
Con la rimozione dei teli protettivi e dei ponteggi a protezione dei condomini a sud del cantiere, è terminata la prima fase di demolizione dei palazzi situati tra via Giorgio Elter e via Capitano Chamonin, che saranno sostituiti da un parco nell’ambio del progetto Pnrr di riqualificazione di tutto il quartiere.
Pnrr: demoliti di grattacieli
Insomma, momenti a loro modo storici per gli abitanti della case Stura, che come sottolinea il comune di Aosta rivedono il panorama a nord dopo anni di copertura.
Con la rimozione dei teli protettivi, installati per proteggere gli edifici durante la demolizione dei due mostri da 9 e 12 piani, si avvierà ora un’ulteriore fase del progetto di riqualificazione.
Al posto della parte fuori terra dei due grattacieli, ora rimane una spianata di macerie a colmare il volume delle vecchie autorimesse interrate.
Con alcuni cumuli di residui destinati alle operazioni successive, il progetto prevede ora la caratterizzazione dei materiali.
Questo passaggio consentirà di stabilire le modalità di gestione delle macerie e valutarne così l’eventuale trattamento e reimpiego, oppure lo smaltimento con conferimento in discariche autorizzate.
Abbattimento grattacieli, la seconda fase
L’attività di caratterizzazione dei materiali, come sottolineato dall’amministrazione aostana, durerà qualche mese e verrà svolta adottando tutte le contromisure necessarie a evitare l’impatto delle polveri, anche con il prosieguo dell’attività di monitoraggio ambientale, che finora ha fornito risultati rassicuranti.
La conclusione della demolizione è fissata per luglio 2026 e nel corso dell’estate si darà avvio alla realizzazione del nuovo parco urbano e del collegamento viario tra via Maggiore Cavagnet e via Capitano Chamonin.
Il parco che sorgerà al posto dei grattacieli
Abbattimenti dei grattacieli, «Vogliamo evitare pause»
Sottolinea l’eco nazionale del progetto (con la pubblicazione su riviste di settore come “On Site” e “Costruzioni”), l’assessore alle Opere Pubbliche, Corrado Cometto.
«L’intervento ha avuto una grande eco nel settore a livello nazionale e il nostro obiettivo è quello di proseguire evitando pause operative tra un cantiere e il successivo, così da avviare i lavori dell’area verde a inizio estate, e di poter consegnare alla comunità il nuovo parco già entro la fine del 2026 – sottolinea Cometto -. Avviandoci al termine dell’intervento, vogliamo ringraziare tutta la cittadinanza, e in particolare i residenti delle zone limitrofe, che in questi mesi hanno mostrato pazienza e collaborazione nonostante i disagi inevitabili legati a un intervento di questa portata, dalla presenza del cantiere alle limitazioni temporanee della circolazione sulle vie Capitano Chamonin ed Elter».
(al.bi.)
