Aosta, saltano i Carnavals de montagne per il 2026
La decisione è stata presa per la contemporaneità con il passaggio della fiaccola olimpica e l'inizio dei preparativi per la Foire; sempre in tema di carnevale, confermato Sen Marteun, ancora organizzato dal dimissionario presidente del Comité di Soque Walter Zanetti; domenica la messa in patois
Niente Carnavals de montagne 2026 e Comité di Soque de Sen Marteun et Tsesallet che prova a tenere duro nonostante alcuni vicissitudini che hanno portato lo storico e attivissimo presidente, Walter Zanetti, a fare un passo indietro, nella speranza magari di un ripensamento.
È il quadro che si presenta in questo inizio 2026 per il folklore cittadino, che innanzitutto non vedrà l’appuntamento annuale con i Carnavals de montagne, riportati in vita nel 2024, ma ora nuovamente costretti a uno stop.
Non dovrebbe essere una cancellazione definitiva, ma almeno per quest’anno non se ne farà nulla.
Niente Carnavals de montagne
«Purtroppo i tempi strettissimi non ci hanno consentito di organizzare l’edizione 2026 dei Carnavals de montagne – spiega l’assessora alla Cultura e al Turismo, Cecilia Lazzarotto -. Inoltre, ci siamo trovati ad allestire in poco tempo le manifestazioni natalizie, il Capodanno e in quei giorni avremo anche il passaggio della Fiaccola olimpica».
Passaggio che avverrà proprio nel weekend che avrebbe dovuto essere destinato alla rassegna carnascialesca.
«La fiaccola transiterà il 12 gennaio e noi avremmo potuto realizzare i Carnavals solamente il weekend precedente, visto che poi inizieranno gli allestimenti per Sant’Orso – spiega ancora Lazzarotto -. Dispiace, molto, ma sarebbe stato davvero molto complicato. Sottolineo, però, che non si tratta di una cancellazione, l’appuntamento è solo rimandato».
Rinvio che, peraltro, potrebbe anche essere il preludio alla trasformazione in edizione biennale della rassegna.
Ma questa, al momento, è poco più di una chiacchiera.
Comité di Soque di Sen Marteun et Tsesallet
L’altro argomento del periodo riguarda il Comité di Soque di Sen Marteun et Tsesallet, che nelle scorse settimane hanno dovuto incassare le dimissioni dello storico presidente Walter Zanetti.
Lo stesso, però, non molla assolutamente la presa e prima di arrivare a eventuali nuove elezioni, si prende carico dell’organizzazione della sfilata di carnevale e della messa in patois.
L’appuntamento con il Carnevale dovrebbe essere fissato, anche se manca ancora l’ufficialità, per sabato 14 febbraio, il weekend precedente il martedì grasso.
La messa in patois, invece, si celebrerà domenica 11 gennaio.
«Faremo il solito giro della collina, proveremo in tutti i modi a tenere viva la tradizione, anche se per ogni cosa bisogna affrontare degli ostacoli – racconta il presidente dimissionario -. Sono invece molto dispiaciuto per la cancellazione dei Carnavals de montagne: è un appuntamento molto bello e importante e dispiace non vederlo andare in scena. Speriamo che si tenga fede alle promesse e che torni».
La messa in patois
Tornando alla messa in patois, l’appuntamento è per le 9.30 di domenica 11 gennaio, con l’organizzazione di Comité di Soque de Sen Marteun e Tsesallet e Corso Sant’Orso.
Per l’occasione, come ormai tradizione, sarà eseguita la messa “Lo Rèi de l’Univer”, composta nel 2011 dal maestro Zuccante per il Coro Sant’Orso.
L’opera, per coro maschile e organo, è stata pensata per l’accompagnamento della liturgia ed è composta di quattro parti (Ségneur pédìa de no – Gloére – Sen, Sen, Sen – Agnë de Dzeu), costituita attorno alla melodia del canto “Je te salue”.
(al.bi.)
