Finaosta: un piano per crescere ancora, si va verso la società unica per gli impianti a fune
Presentato il piano triennale della finanziaria regionale, che mira ad aumentare il sostegno alla regione e alla comunità; tra il 2026 e il 2028 la società unica per gli impianti a fune potrebbe diventare realtà
Consolidare la crescita tramite innovazione e sostenibilità e il possibile approdo alla società unica per gli impianti a fune. Sono i dati salienti usciti dalla presentazione del piano industriale 2026-28 di Finaosta.
Finaosta: piano industriale 2026-2028
Confermare il trend di crescita degli ultimi anni, con attenzione all’innovazione e alla sostenibilità e la possibilità di valutare operazioni di fusione, tra cui potrà trovare spazio anche la costituzione di una società unica per gli impianti a fune.
È la ricetta presentata in conferenza stampa da Finaosta, la finanziaria regionale, che al MegaMuseo di Aosta ha illustrato il piano industriale 2026-2028.
A condensare la strategia del gruppo finanziario, le parole del presidente Marco Linty.
«Lo strumento di programmazione permetterà a Finaosta di proseguire nell’attuazione delle politiche di investimento e di sostegno al tessuto economico locale indicate dalla Regione – ha spiegato Linty -. Dobbiamo garantire una visione di lungo periodo e una forte attenzione alle esigenze del territorio».
Società unica funivie
Tra i temi legati all’attività di Finaosta, nel prossimo triennio potrebbe trovare spazio anche la tanto attesa creazione di una società unica per gli impianti a fune in Valle d’Aosta.
Questo consentirebbe di razionalizzare la gestione di un settore frammentato fra varie realtà.
A tal proposito, il direttore generale del gruppo, Mattia Sisto, non ha allontanato l’ipotesi.
«Formalmente, nel piano c’è questa possibilità – ha ammesso -. Tra gli obiettivi di Finaosta verso il 2028 c’è anche la valutazione di eventuali operazioni di fusione».
A dire la sua sul tema anche il presidente della Regione, Renzo Testolin, che ha aggiunto: «Finaosta sta ultimando approfondimenti che saranno oggetto di confronto. Verranno poi identificati i processi migliori di aggregazione da parte del sistema, sempre in interlocuzione con gli attori del territorio».
I dati previsionali
Sono dati positivi quelli esposti nel dettaglio da Sisto, che ha tracciato il sostanziale trend di crescita di Finaosta.
La finanziaria regionale, dal 2021 in avanti, ha vissuto un progressivo miglioramento, arrivando nel 2025 a 796 milioni di euro di mutui concessi, di cui 473 riferiti a privati e 323 per le imprese.
L’obiettivo per il prossimo triennio è quello di migliorare ulteriormente la posizione, superando gli 800 milioni di esposizione creditizia, di cui 500 milioni a favore dei privati.
Aostafactor
Presentato anche il piano previsionale di Aostafactor, società controllata di Finaosta, per la quale l’obiettivo per il triennio è di raggiungere un’esposizione media verso la clientela di 300 milioni, con un margine di intermediazione da 9 milioni.
Gli altri obiettivi: in arrivo nuove assunzioni
Durante la presentazione del piano si sono dettagliati anche altri obiettivi di carattere socioeconomico, ritenuti cruciali per lo sviluppo.
Importanti, ad esempio, i temi della sostenibilità e dell’attenzione alle risorse umane, che promettono di tradursi in iniziative che promuovano il green, la parità di genere e l’inclusione e che porteranno a nuove assunzioni nel 2026 (7 nuove risorse per Finaosta e 2 nuove risorse junior per Aostafactor).
Negli obiettivi, infine, anche quello di consolidare l’affidabilità e la solidità di Finaosta.
«C’è una riduzione dei crediti ‘non performing’ – ha aggiunto Sisto -, tra i privati si riscontrano tassi di default bassissimi. Il dato è un po’ più alto se riferito alle imprese, ma si fotografa comunque un momento di grande salute per le imprese valdostane, favorito da un’economia regionale che funziona».
(fausto vassoney)
