Mostre: Da Chagall a Giacomelli, passando per Grigory Gluckmann e Nino Migliori
La giunta ha dato il via libera al calendario 2026 delle esposizioni al Museo archeologico, al Centro Saint-Bénin e all'Hôtel des Etats
Mostre: Da Chagall a Giacomelli, passando per Grigory Gluckmann e Nino Migliori. La giunta ha dato il via libera al calendario 2026 delle esposizioni al Museo archeologico, al Centro Saint-Bénin e all’Hôtel des Etats.
Mar
Grigory Gluckmann. Tra luce e grazia, dal 27 febbraio al 2 giugno 2026. L’esposizione, in linea con gli approfondimenti sull’arte moderna tra Otto e Novecento presentati nel corso degli anni nella sede espositiva regionale, propone per la prima volta in Italia una mostra antologica sul pittore americano di origine bielorussa (1898-1973), attivo a Parigi negli anni Venti e Trenta, che ha interpretato in maniera personale il modernismo francese e l’eredità rinascimentale italiana. La mostra, curata da Valeryia Gorbova e Daria Jorioz, documenta, attraverso una selezione di 35 dipinti, la raffinatezza di un autore poco noto in Italia, ma apprezzato in Europa e negli Stati Uniti.
Marc Chagall. Tra poesia e spiritualità, da giugno a ottobre 2026. L’esposizione, realizzata in collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza e curata da Alberto Fiz, si compone di 120 opere tra dipinti, sculture, gouache, disegni, litografie, libri e ceramiche realizzate dal 1922 al 1980. All’interno della mostra uno spazio è dedicato alle vetrate con una serie di maquette che consentono di immergersi nell’atmosfera dei grandi lavori su vetro realizzati da Chagall per le cattedrali di Assy, di Rheims, di Chichester e della sinagoga del centro ospedaliero Hassad di Gerusalemme.
Centro Saint-Bénin
Mario Giacomelli. Oltre il visibile, dal 20 marzo a settembre 2026. La mostra, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Katiuscia Biondi Giacomelli, presenta l’opera di un grande maestro della fotografia e della cultura visiva italiana del secondo Novecento, capace di attraversare le trasformazioni del linguaggio artistico, muovendosi tra documentazione e invenzione (al link la foto Io non ho mani che mi accarezzino il volto, 1961).
Nino Migliori. La dialettica del reale, indicativamente da settembre-ottobre 2026 a marzo 2027. La mostra, costituita da circa 120 fotografie si propone di approfondire il linguaggio neorealista di Nino Migliori, celebre fotografo che nel 2026 compie 100 anni.
Hôtel des Etats
Stefano Scherma. Ahora y siempre, dal 24 aprile al 26 luglio 2026. La mostra tratta il tema dei desaparecidos e dell’impegno delle Madres de Plaza de Mayo attraverso un intenso progetto fotografico e multimediale, proposto al pubblico nel cinquantesimo anniversario del colpo di stato militare in Argentina.
La dichiarazione
«Questo programma espositivo – sottolinea l’assessore alla Cultura Erik Lavevaz – è proposto con l’intenzione di incontrare l’interesse di un pubblico variegato, affiancando esperienze artistiche diverse. Ancora una volta è stata posta attenzione a offrire un percorso di alto livello, che possa qualificare la nostra regione sia in termini di crescita culturale della nostra comunità sia come proposta per chi decide di scoprire Aosta anche attraverso la visita alle esposizioni. Il tutto in un’ottica che vogliamo ampliare nei prossimi anni, cioè quella di una sempre maggiore collaborazione tra i diversi organizzatori di mostre sul territorio regionale, pensando a una cultura accessibile, plurale e armonica».
(re,aostanews.it)
