Lavoro, l’Inail: nei primi 11 mesi del 2025 infortuni +1,5%, decessi +1%
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il 12/01/2026

Lavoro, l’Inail: nei primi 11 mesi del 2025 infortuni +1,5%, decessi +1%

Roma, 12 gen. (askanews) – Nei primi 11 mesi del 2025 le denunce di infortunio pervenute complessivamente all’Inail, comprese quelle relative a studenti, sono state 550.948 in aumento dell’1,5% rispetto alle 543.039 di gennaio-novembre 2024. I casi mortali denunciati sono stati rispettivamente 1.010 contro 1.000, in aumento dell’1%.

Il confronto con i primi undici mesi del 2024 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro un aumento degli infortuni (+0,4%) e dei decessi (+1%); per la componente in itinere si registra un incremento delle denunce di infortunio (+3%) e dei casi mortali (+3,4%). Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento novembre 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 1.848 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di novembre 2019 alle 1.594 del 2025, con un calo del 13,7%. Rispetto a novembre 2024 la riduzione è dello 0,4% (da 1.600 a 1.594). In aumento del 10,6% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 90.288. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro (al netto degli studenti) presentate all’Inail nei primi 11 mesi del 2025 sono state 385.435, in aumento dello 0,4% rispetto alle 384.027 del pari periodo 2024; in riduzione dell’1,9% rispetto al 2023; del 24,9% sul 2022; del 2,8% sul 2021; del 6,8% sul 2020; del 9,7% sul 2019, anno che precede la crisi pandemica. L’incidenza delle denunce di infortunio in occasione di lavoro sul totale delle denunce presentate (al netto degli studenti) è passata dall’82,6% del 2019 all’80,8% del 2025 (è stata dell’81,2% nel 2024). L’aumento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2024 e il 2025 è legata solo alla componente femminile, che registra un +2% (da 121.535 a 123.919 casi) contro un -0,4% di quella maschile (da 262.492 a 261.516). In flessione le denunce dei lavoratori italiani (-0,6%) al contrario di quelle degli stranieri (+3,5%). L’incidenza delle denunce di infortunio mortale in occasione di lavoro sul totale dei decessi denunciati (al netto degli studenti) è rimasta stabile al 72,8% nel 2019 e nel 2025 (è stata del 73,2% nel 2024). L’aumento rilevato nel confronto dei periodi gennaio-novembre 2024 e 2025 è legato solo alla componente maschile, le cui denunce mortali in occasione di lavoro sono passate da 678 a 693, in calo quella femminile (da 44 a 36). Aumentano le denunce dei lavoratori stranieri (da 164 a 171), stabili quelle degli italiani (558 in entrambi i periodi).

Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), denunciati all’Inail entro il mese di novembre 2025 sono stati 91.463, in aumento del 3% rispetto agli 88.806 del 2024; del 6,8% rispetto al 2023; del 12,8% sul 2022; del 30,7% sul 2021; del 63,2% sul 2020; dell’1,6% rispetto al 2019. L’incremento delle denunce di infortunio che emerge dal confronto tra il 2024 e il 2025 è legata sia alla componente femminile, che registra un +3,4% (da 42.484 a 43.943 casi) che a quella maschile con un +2,6% (da 46.322 a 47.520). Aumentano le denunce dei lavoratori stranieri (+6,1%) e quelle degli italiani (+2,2%). Le denunce di infortuni in itinere con esito mortale (al netto degli studenti), pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 273, nove in più rispetto al 2024 (264). L’incidenza di questa tipologia di denunce sul complesso degli infortuni mortali (al netto degli studenti) è rimasta stabile al 27,2% nel 2019 e nel 2025 (è stata del 26,8% nel 2024). Le denunce mortali in itinere delle lavoratrici sono aumentate da 28 a 44; quelle dei lavoratori sono scese da 236 a 229. In crescita le denunce dei lavoratori stranieri (da 44 a 62), in calo quelle degli italiani (da 220 a 211).

Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail sono state 74.050, in aumento del 5,5% rispetto alle 70.206 del 2024. Delle oltre 74mila denunce di infortunio, 1.741 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi di formazione scuola-lavoro, in riduzione del 7,2% rispetto al 2024. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 13,4% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 42% interessa le studentesse (+5,7% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 58% gli studenti (+5,3%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi. I casi mortali sono stati 8 contro i 14 del 2024.

Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi 11 mesi sono state 90.288 (8.617 in più rispetto allo stesso periodo del 2024 in aumento del 10,6%). La crescita è del 34,6% sul 2023; del 62% sul 2022; del 77,7% sul 2021; del 120,6% sul 2020; del 59,6% sul 2019.

[Crescono incidenti e casi mortali in occasione lavoro e itinere|PN_20260112_00089|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260112_162023_3314CD4C.jpg |12/01/2026 16:20:30|Lavoro, l’Inail: nei primi 11 mesi del 2025 infortuni +1,5%, decessi +1%|Lavoro|Economia]

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