Regista iraniano Ali Asgari atteso in Italia: è bloccato a Teheran
Roma, 12 gen. (askanews) – Atteso in Italia per la promozione del film “Divine comedy”, in uscita al cinema il 15 gennaio, il regista iraniano Ali Asgari non potrà arrivare oggi nel nostro paese, per la cancellazione del suo volo da Teheran. Lo rende noto Teodora Film.
Nella drammatica situazione in corso in Iran, il governo degli ayatollah ha anche bloccato internet e le linee telefoniche, per cui Asgari risulta irraggiungibile da diversi giorni, spiega la Casa di distribuzione cinematografica. Tramite un messaggio recapitato a uno dei coproduttori sappiamo in ogni caso che sta bene e in salute, aggiunge.
Regista dissidente e fortemente critico con il regime, autore di film girati in patria illegalmente, già per “Kafka a Teheran” Asgari non poté raggiungere l’Italia per la sospensione del passaporto da parte del governo. Teodora Film e Zoe Films, che ha coprodotto il film per l’Italia, non possono che esprimere una piena solidarietà ad Ali e al popolo iraniano, che sta pagando un prezzo altissimo in questi giorni di proteste.
Nella speranza che il ripristino delle comunicazioni permetta ad Asgari di collegarsi a distanza e offrire al pubblico la sua testimonianza, le anteprime e le proiezioni speciali previste nel corso della settimana restano confermate. a partire da quella di martedì 13 a Bologna al Modernissimo, che inaugura la retrospettiva dedicata al regista dalla Cineteca di Bologna. In questa occasione interverranno per presentare il film i coproduttori italiani Giorgio Giampà e Lorenzo Cioffi. Mercoledì 14 gennaio, a Roma, saranno invece Nanni Moretti e Shervin Haravi a introdurre il film al pubblico per l’anteprima del Nuovo Sacher delle 20.30. Avvocata e attivista per i diritti umani italo-iraniana, Shervin Haravi interverrà anche per le anteprime di giovedì 15 a Napoli a CasaCinema e di domenica 18 all’Astra di Firenze. Tra le altre proiezioni in programma: a venerdì 16 a Torino (Cinema Romano) e sabato 17 a Milano (Anteo Palazzo del cinema, Cinema Ariosto e Cinema Beltrade).
Il film racconta la storia di Bahram, un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l’assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.

