Sono decine i cadaveri accatastati all’obitorio di Teheran
Teheran, 12 gen. (askanews) – Le immagini pubblicate sui social media da utenti iraniani il 12 gennaio 2026 mostrano decine di corpi all’interno e all’esterno del Centro di Diagnostica Forense e Laboratorio della Provincia di Teheran a Kahrizak, con quelli che sembrano essere parenti in lutto alla ricerca dei propri cari uccisi durante le manifestazione di protesta contro il regime. Molti sono chiusi i sacchi neri, altri giacciono a terra abbandonati senza nessun riguardo. Altri video che mostrano le stesse scene sono apparsi online per la prima volta il 10 gennaio 2026. Sono almeno 648 manifestanti uccisi nella repressione delle forze di sicurezza iraniane contro un movimento di protesta che ha scosso la Repubblica islamica, ha affermato Iran Human Rights (IHR) con sede in Norvegia, avvertendo che il bilancio effettivo potrebbe essere molto più alto.
Secondo l’organizzazione, migliaia di persone sono rimaste ferite e il numero degli arresti supererebbe le 10.000 unità. Il dato dei morti include esclusivamente i casi verificati direttamente o attraverso almeno due fonti indipendenti e potrebbe quindi essere ampiamente sottostimato.
Iran Human Rights segnala inoltre che informazioni non verificati parlano di diverse centinaia di vittime e, secondo alcune stime, di oltre 6.000 morti. Tuttavia, a causa del blackout quasi totale di internet in vigore dall’8 gennaio e delle severe restrizioni all’accesso alle informazioni, risulta estremamente difficile confermare in modo indipendente tali cifre.


