Univendita-Confcommercio: inizia anno importante per comparto
Roma, 12 gen. (askanews) – Un anno importante è appena iniziato per il comparto della vendita diretta a domicilio. Un anno di opportunità all’insegna della necessità di coniugare il rapido avanzamento tecnologico – dalle innovazioni sulla comunicazione all’Intelligenza artificiale – con il pilastro irrinunciabile del rapporto diretto e fiduciario tra venditore e cliente.
In un settore che fattura circa 3 miliardi di euro l’anno e occupa oltre 500mila persone, la figura dell’incaricato alla vendita – si sottolinea in un comunicato – rimane il fondamento di un modello di business che oggi beneficia anche dell’utilizzo dei social media, delle piattaforme Ict e dei sistemi di messaggistica. Per le aziende è determinante avere con le persone un contatto personale fondato sull’empatia, sulla creatività relazionale, sull’ascolto delle esigenze specifiche, da cui scaturisce un approccio ‘caldo’ e profilato. Un asset ancor più prezioso in una realtà nella quale tutti, ogni giorno, interagiamo soprattutto con call center automatizzati, chatbot e assistenti virtuali.
Secondo una recente indagine Univendita-Confcommercio, gli incaricati alla vendita diretta sono oltre il 90% donne, in media poco sopra i 50 anni di età e con un titolo di studio medio-alto. Si tratta di persone consapevoli della propria scelta libero-professionale e soddisfatte della flessibilità, dell’autonomia organizzativa che il lavoro consente loro, con ricadute positive sul benessere e sul work-life balance. Ma anche desiderose di esprimere appieno le proprie potenzialità – prosegue la nota – in una dimensione relazionale diretta e concreta con il cliente, capaci di usare le nuove tecnologie come strumento per migliorare i processi di vendita e tuttavia lontanissime da logiche organizzative dominate dalla spersonalizzazione dei rapporti e da freddi algoritmi.
Ciro Sinatra, presidente Univendita, afferma: “Anche nei momenti più difficili della nostra storia recente, penso ad esempio agli anni della pandemia, il comparto si è dimostrato dinamico e resiliente. La qualità dei marchi nostri associati e dei loro prodotti e servizi è una garanzia per i nostri clienti. Oggi troppo spesso affidiamo i nostri soldi e le nostre aspettative di consumo a un clic, senza sapere con chi ci stiamo relazionando, come è stato fatto quel prodotto o da dove arriva. Nella vendita diretta, le imprese e i professionisti che le animano hanno un volto, una storia, una identità riconoscibile e affidabile. Una presenza che accompagna prima, durante e dopo l’esperienza di acquisto. E tutto questo continua a fare la differenza per milioni di persone”.


