evento
di Luca Mercanti  
il 13/01/2026

Fiera di Sant’Orso e Stella di Pila insieme per una edizione che cresce: 1.193 espositori

Appuntamento ad Aosta il 30 e 31 gennaio. Atelier des métiers e padiglione enogastronomico aprono il 29 gennaio e chiudono il 1° febbraio

Non c’è Fiera di Sant’Orso senza novità. Oltre ai primi effetti delle nuova legge regionale come la riclassificazione delle proposte artiginali – 5 simboli: Artisanat, Historique, Valdotain, Traditionnel e Artistique -, l’edizione 1026 – 30 e 31 gennaio prossimi – propone la collaborazione con la Stella di Pila.

Lo ha annunciato l’assessore alle Attività produttive, Luigi Bertschy in conferenza stampa questa mattina a palazzo regionale. “La Stella di Pila renderà omaggio alla Foire – ha detto Bertschy -. A ogni artigiano sarà donato un biglietto omaggio per salire alla Stella, mentre i visitatori della Foire potranno usufuire di voucher con scontistica particolare. Inoltre, la Pila spa riserverà una cabina speciale del nuovo impianto alla promozione della Foire, con i ciondoli realizzati da Peter Trojer

Fiera che cresce

Una “Foire pluriel”, ha sottolineato il presidente della Renzo Testolin, che coinvole in modo sempre più partecipativo la città di Aosta “e l’Amministrazione comunale”, ha ricordato un emozionato sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, alla sua prima Saint-Ours come primo cittadino.

La Saint-Ours cade quest’anno di venerdì e sabato. “Ci aspettiamo grandi numeri – ancora l’Assessore -. E per questo motivo, Trenitalia implementerà le corse di bus sostitutivi da Ivrea (17 in fascia mattutina e 19 in quella pomeridiana, ndr). Inoltre, sarà potenziato il servizio Allo Nuit, si potranno prenotare parcheggi per auto e bus e è confermata la collaborazione con il traforo del Gran San Bernardo con transito omaggio per il ritorno in Svizzera”.

I numeri

Come ha elencato il dirigente dell’assessoraro Attività produttive, Marco Riccardi, numeri in crescita:

  • 1.067 artigiani nel percorso Fiera;
  • 57 espositori nell’Atelier des métiers (aperto dal 29 gennaio al 1° febbraio);
  • 69 aziende presenti nel padiglione enogastronomico (aperto dal 29 gennaio al 1° febbraio)
  • 6 Punti rossoneri (i padiglioni dove vengono serviti piatti della tradizione valdostana allestiti dalle Pro loco di Quart, Brissogne, Emarèse, Grand Combin, Aymavilles e Arvier);
  • 3.000 shopper offerti dalla Chambre Valdôtaine, “perché noi sosteniamo un evento che è un marchio di credibilità, un simbolo di autenticità che crea valore anche per le imprese”, ha detto il presidente Roberto Sapia;
  • oltre 3.000 ciondoli “Le Maunton” ideati da Peter Trojer e realizzati tutti a mano – “ognuno è un pezzo unico dove vengono uniti il legno di acero e, in versione limitata di noce, e il ferro, che per l’occasione è un chiodo da montagna che viene inserito nel legno”, ha spiegato con emozione l’artigiano.
  • 14 i premi che saranno assegnati agli artigiani.

Il programma

La settimana della Foire inizierà il 28 gennaio al teatro Splendor, alle 20.30, con lo spettacolo Ballant Mozart, una produzione artistica del Centro culturale La FACT di Terrassa (Catalogna), in collaborazione con l’assessorato Istruzione, cultura e politiche identitarie. Una performance di danza tra le opere dello scultore valdostano Donato Savin dove movimento,musica e materia si incontrano.

Il 29 gennaio apertura di Atelier des métiers e padiglione enogastronomico (fino al 1° febbraio).

Il 30 gennaio torna allo Spazio Plus di Aosta dalle 14 alle 18 la Veilla di petchou: unpomeriggio di laboratori, teatro, animazione e giochi, a cura del MAV (Museo dell’Artigianato Valdostano) – Artisanà per scoprire la bellezza del nostro artigianato e vivere la magia della Millenaria.

Il 30 e 31 gennaio, dalle 10 alle 17 alla Collegiata di Sant’Orso la mostra “La Foire de savoir-faire”, a cura del MAV (Mu-seo dell’Artigianato Valdostano) – Artisanà.

Il 31 gennaio al teatro Splendor lo spettacolo “Les Montagnards sont là” di Philippe Milleret et ses amis.

Manifesto e spot

Il manifesto della Fiera di Sant’Orso sia di Aosta che di Donnas (16-18 gennaio) è stato realizzato da Annie Roveyaz. Trae ispirazione dal ricordo delle veillà d’antan: le lunghe sere d’inverno in cui le comunità si riunivano, tra ricami, sculture e canti. Da questa memoriac ollettiva nasce un racconto visivo che accompagna idealmente il visitatore in un viaggio neltempo, dalle atmosfere intime del passato finoalla Foire dei giorni nostri.

Il video ufficiale – quello in apertura di questo articolo – è stato realizzato dallo studio Arsenale di Davide Bongiovanni. Il concept narrativo è incentrato sul rapporto tra maestro e allievo e sul passaggio di testimone tra generazioni. In particolare, la presenza di una giovane allieva donna contribuisce a restituire un’immagine attuale e autentica dell’evoluzione del settore, evidenziando anche che ambiti tradizionalmente percepiti come maschili sono oggi caratterizzati dalla presenza di figure femminili qualificate.

Annullo filatelico

Gli annulli possono essere richiesti all’Hôtel des États in Piazza Chanoux, durante i giorni della manifestazione, dalle 8.30 alleore 18.

Per ulteriori info: www.lasaintours.it

(luca mercanti)

 

 

 

 

 

 

 

di segreteria 
il 12/01/2026
LAVORO 2. lavoro domanda CERCO LAVORO come addetta alle pulizie, compagnia anziani e baby sitter. Tel. 389 5415193 CUOCO DI 51 ANNI cerca lavoro, 23 a...