Australian open, 10 milioni a chi indovina tutte le 127 partite
Roma, 14 gen. (askanews) – Dopo il “One Point Slam”, l’Australian Open rilancia con una nuova iniziativa pensata per coinvolgere direttamente i tifosi: nasce la “Bracket Challenge”. A pochi giorni dal via del primo Grande Slam della stagione 2026 (in programma dal 18 gennaio al 1° febbraio), Tennis Australia continua a sperimentare format innovativi attorno al torneo di Melbourne.
Oggi ha fatto notizia l’impresa del dilettante australiano Jordan Smith, capace di vincere un milione di dollari australiani (500mila euro circa) superando, con un solo punto, alcuni dei più grandi nomi dei circuiti Atp e Wta nel “One Point Slam”. Ora, però, l’attenzione si sposta sugli appassionati, chiamati a mettersi alla prova con i pronostici.
Il meccanismo della “Bracket Challenge” è semplice, almeno sulla carta: chi riuscirà a indovinare senza alcun errore l’intero tabellone di uno dei due singolari (maschile o femminile) si aggiudicherà un premio record da 10 milioni di dollari australiani, pari a circa 5,74 milioni di euro. Nel caso – considerato altamente probabile – che nessuno riesca nell’impresa, sono previsti premi di consolazione: 10.000 dollari australiani ciascuno per i migliori classificati tra uomini e donne, come spiegato dall’Australian Open sul proprio sito ufficiale.
L’obiettivo, come ha sottolineato Cedric Cornelis, direttore commerciale di Tennis Australia, è quello di “creare un nuovo ed entusiasmante modo per coinvolgere i tifosi nel torneo”. I numeri, però, raccontano una sfida ai limiti dell’impossibile: secondo i calcoli de L’Équipe, la probabilità di ottenere un tabellone perfetto su tutte le 127 partite è di 1,7 x 10³8. Un’impresa, sulla carta, persino più ardua di quella riuscita a Jordan Smith alla Rod Laver Arena.
Per questa prima edizione, tuttavia, non tutti potranno partecipare. La “Bracket Challenge” è infatti riservata esclusivamente ai residenti australiani, escludendo quindi i tifosi francesi e internazionali. Tennis Australia ha però già fatto sapere che l’iniziativa potrebbe essere estesa a livello globale nelle prossime edizioni.
