Gaza, nasce un governo tecnico palestinese di “professionisti indipendenti”: ecco la lista dei nomi
AskaNews
di admin Administrator  
il 14/01/2026

Gaza, nasce un governo tecnico palestinese di “professionisti indipendenti”: ecco la lista dei nomi

Roma, 14 gen. (askanews) – L’attivista politico palestinese Samer Sinijlawi ha pubblicato su X la lista dei membri del comitato tecnico palestinese per la Striscia di Gaza che dovrebbe essere annunciato formalmente oggi, sottolineando che il suo insediamento segnerà “l’inizio di una nuova fase di governo per Gaza, caratterizzata da competenza, responsabilità e ricostruzione, piuttosto che da un governo di fazioni”.

“Questo gabinetto è composto da professionisti indipendenti di Gaza che non appartengono né all’Autorità Nazionale Palestinese né ad Hamas – ha rimarcato Sinijlawi – si tratta di persone radicate nella società, nell’economia e nelle istituzioni di Gaza, molte dei quali hanno vissuto la guerra, ne hanno sopportato le conseguenze e sono rimaste impegnate con le loro comunità durante i mesi più difficili”.

Il comitato sarà guidato da Ali Shaath, l’ex vice ministro per i Trasporti dell’Autorità palestinese, “una stimata figura accademica e politica, nota per il suo approccio tecnico, la sua indipendenza e il suo impegno di vecchia data nella governance, nello sviluppo e nelle riforme istituzionali”.

L’ingegnere Ayed Abu Ramadan, presidente della Camera di Commercio di Gaza, sarà responsabile per il Commercio e l’Economia. Sinijlawi lo descrive come “una figura di spicco dell’economia e del settore privato a Gaza, ampiamente noto per il suo ruolo nel sostenere la vita commerciale durante il blocco e il conflitto e per aver promosso meccanismi concreti di ripresa economica basati sulle capacità locali”.

L’ingegnere Omar Shamali, sarà responsabile del Portafoglio Telecomunicazioni, mentre l’attivista e direttore di Agricultural Relief, Abdul Karim Ashour, si occuperà di Agricoltura.

Il direttore della Palestinian Medical Relief Society, Aed Yaghi, si occuperà della Sanità, mentre il Presidente dell’Università della Palestina, Jaber Al-Daour, sarà responsabile dell’Istruzione.

L’ingegnere e consulente finanziario, Bashir Al-Rais, si occuperà delle Finanze, mentre il consigliere municipale di Rafah, l’ingegnere Ali Barhoum, sarà responsabile per l’Acqua e gli Affari Municipali.

Hana Tarzi, avvocato e “voce di spicco della società civile, che rappresenta l’impegno comunitario, il coordinamento umanitario e l’esperienza vissuta dal tessuto sociale di Gaza durante la guerra”, si occuperà di Affari sociali e delle Donne.

Arabi Abu Shaaban sarà responsabile del Portafoglio dell’Autorità Territoriale, mentre Mohammad Bseiso guiderà il Portafoglio della Giustizia. Sinijlawi ha infine indicato i generali Mohammad Tawfiq e Mohammad Nasman come responsabili della Polizia e degli Affari di Sicurezza.

“Questo sviluppo non è semplicemente un cambio di nome, è un cambiamento strutturale. Gaza sta entrando in una fase che dà priorità alla ricostruzione rispetto alla militarizzazione, alle istituzioni rispetto alle fazioni, alla fornitura di servizi rispetto agli slogan, alla ripresa economica rispetto alla dipendenza, alla dignità, responsabilità e vita normale rispetto all’emergenza permanente – ha commentato Sinijlavi – ci si aspetta che il governo tecnico si concentri sulla ricostruzione delle infrastrutture fondamentali, sul ripristino dei servizi pubblici, sulla stabilizzazione dell’economia, sul coordinamento degli sforzi umanitari e di sviluppo e sulla preparazione di Gaza per una riforma della governance a lungo termine e la sua integrazione regionale”.

“Per la prima volta in molti anni, a Gaza viene offerto qualcosa che le è stato negato per troppo tempo: la possibilità di essere governata dal suo popolo, per il suo popolo, pensando al futuro”, ha concluso.

(di Simona Salvi)

[I membri non appartengono né ad Anp né ad Hamas”|PN_20260114_00033|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260114_115345_90E00738.jpg |14/01/2026 11:53:58|Gaza, nasce un governo tecnico palestinese di “professionisti indipendenti”: ecco la lista dei nomi|M.O.|Estero]

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