“Wine Tech Challenge”: la sfida di open innovation per il vino italiano
AskaNews
di admin Administrator  
il 15/01/2026

“Wine Tech Challenge”: la sfida di open innovation per il vino italiano

Milano, 15 gen. (askanews) – Mettere l’innovazione al centro della filiera vitivinicola per affrontare le grandi trasformazioni del comparto e costruire un modello di crescita più competitivo e sostenibile. Con questo obiettivo nasce la “Wine Tech Challenge”, il programma di open innovation avviato da Eatable Adventures, tra i principali acceleratori foodtech su scala globale, con il sostegno di UniCredit, nell’ambito delle attività del Verona Agrifood Innovation Hub, l’ecosistema di innovazione nel settore agroalimentare promosso da Fondazione Cariverona assieme a un network di partner istituzionali e industriali del territorio.

La “Wine Tech Challenge” coinvolge alcune importanti realtà del panorama vitivinicolo ed enologico italiano, Mack & Schuhle Italia, Paladin Giovanni Cantine, Pasqua Vini e VasonGroup, chiamate a confrontarsi con startup, innovatori e centri di ricerca per individuare soluzioni tecnologiche concrete lungo l’intera filiera del vino, pronte per essere testate e sviluppate. L’intento è costruire un dialogo strutturato tra imprese consolidate e nuovi soggetti dell’innovazione, per trasformare le esigenze operative della filiera in progetti sperimentali e, in prospettiva, in applicazioni industriali.

Il programma nasce dalla consapevolezza che il settore vitivinicolo si trovi oggi di fronte a sfide complesse e interconnesse: dal cambiamento climatico alla digitalizzazione dei processi produttivi e commerciali, dall’evoluzione dei mercati internazionali alle nuove aspettative dei consumatori in termini di sostenibilità e qualità dell’esperienza. L’open innovation viene individuata come uno strumento chiave per integrare competenze esterne e favorire l’adozione di nuove tecnologie in modo strutturato e mirato, accorciando la distanza tra ricerca, sperimentazione e applicazione industriale. Il confronto diretto con le aziende vitivinicole partner ha portato all’individuazione di quattro aree di intervento prioritarie, che riflettono esigenze concrete e priorità operative della filiera. La prima riguarda l’automazione e la digitalizzazione della cantina, con l’obiettivo di rendere i processi produttivi più efficienti, tracciabili e controllabili. La seconda interessa l’export e i canali digitali di vendita, ambito nel quale le aziende cercano strumenti per rafforzare la presenza sui mercati internazionali e intercettare nuovi modelli di consumo.

Una terza area di lavoro è dedicata alla viticoltura smart e sostenibile, con soluzioni in grado di rispondere in modo concreto alle sfide ambientali e climatiche, dalla gestione delle risorse idriche alla difesa del vigneto, fino al monitoraggio dei suoli e delle rese. Infine, la quarta area si concentra sull’innovazione di prodotto e sulla customer experience, con l’obiettivo di valorizzare il vino non solo come prodotto, ma come esperienza culturale e identitaria, capace di dialogare con pubblici diversi e di trovare nuovi linguaggi di racconto e fruizione.

Con una durata complessiva di circa sette mesi, Eatable Adventures accompagnerà aziende e team selezionati in tutte le fasi del percorso: dalla progettazione puntuale delle sfide alla valutazione delle soluzioni proposte, fino alla sperimentazione sul campo. Il programma offre alle startup selezionate la possibilità di collaborare direttamente con aziende leader del comparto e di testare le proprie proposte in contesti reali e in scenari applicativi concreti. I team potranno inoltre accedere a competenze, tecnologie e know-how maturati lungo l’intera filiera produttiva e commerciale, beneficiando di un percorso di accompagnamento che prevede mentorship strategica, supporto allo sviluppo e opportunità di co-sviluppo con i partner industriali.

“La ‘Wine Tech Challenge’ rappresenta per noi un’opportunità unica di tradurre rapidamente idee innovative in progetti concreti che impattano tutta la filiera del vino” ha dichiarato Alberto Barbari, regional VP Italy di Eatable Adventures, aggiungendo che “supportare imprese e startup nella realizzazione di soluzioni reali ci permette di accelerare l’evoluzione del settore verso un futuro più competitivo, sostenibile e consapevole”.

Le candidature delle startup interessate vengono raccolte attraverso i canali del Verona Agrifood Innovation Hub e di Eatable Adventures, con una selezione che tiene conto della maturità tecnologica delle soluzioni proposte e della loro aderenza alle quattro aree di intervento individuate dalle imprese partner.

[Programma per startup e tecnologie a servizio della filiera del vino|PN_20260115_00108|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260115_165249_D79C73AF.jpg |15/01/2026 16:52:57|”Wine Tech Challenge”: la sfida di open innovation per il vino italiano|Vino|Cronaca, Agrifood]