Tagliatore: il capospalla manifesto di stile e competenza
Roma, 16 gen. – Per la FW26–27, Tagliatore prosegue il suo percorso di evoluzione coerente, riaffermando con forza la propria identità attraverso il capospalla, da sempre prodotto simbolo del brand e autentico depositario di competenze sartoriali, DNA e passione.
È nei dettagli che la collezione uomo trova la sua espressione più alta: dettagli mai decorativi, ma strutturali, capaci di fare la differenza e di raccontare la maestria progettuale di Pino Lerario, Direttore Creativo del brand. Ogni capo nasce da un equilibrio misurato tra rigore sartoriale e sensibilità contemporanea, tra forma e funzione.
Emblematico in questo senso è il cappotto Londra, caratterizzato da una martingala leggermente incurvata che accompagna e abbraccia il corpo, dalla tasca a barchetta e da una vestibilità ampia ma calibrata, capace di risultare al tempo stesso decisa ed elegante. Un capo che esprime una identità forte, dove il dettaglio diventa elemento distintivo e punto di forza.
Immancabile è anche il cappotto doppiopetto con manica raglan, reso unico da uno speciale revers che ne enfatizza il carattere e la personalità. Accanto ai capospalla, gli abiti iconici del brand, come il modello NY, vengono riletti in chiave attuale, prediligendo oggi una vestibilità
più ampia e un taglio più lungo, in linea con un nuovo equilibrio tra comfort e autorevolezza.
Nella proposta Tagliatore ecco i bomber dal gusto metropolitano e giubbini che arrivano al punto vita, pensati per essere indossati con pantaloni dal fondo ampio, in un dialogo continuo tra volumi e proporzioni. Non è solo una questione di fit: in Tagliatore, l’estetica passa sempre attraverso una scelta tessile precisa e consapevole.
I tessuti da giacca approdano anche nei pantaloni, a sottolineare l’importanza centrale che Pino Lerario riserva alla materia. Lane pregiate, filati bouclé, spinati dal gusto vintage ma aggiornati, blend speciali ed esclusivi danno vita a una collezione costruita su materiali meditati, ricercati e mai casuali e creati in esclusiva grazie alla precisa competenza del direttore creativo.
La palette cromatica della stagione fredda si muove tra verdi bosco che virano al petrolio, i grandi classici naturali – dal caffè al tortora – senza rinunciare a incursioni decise nell’arancio e nel coccio, che accendono la collezione con misura e carattere. Immancabili i classici bianco e nero depositari di eleganza e perfetti per i look più informali
Con la FW26–27, Tagliatore conferma così una visione chiara e riconoscibile: un guardaroba maschile in cui la sartorialità evolve, si rinnova e rimane fedele a sé stessa, stagione dopo stagione.
