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di admin Administrator  
il 20/01/2026

Genova, vicesindaco Terrile: buco Amt sfiora i 300 mln di euro

Genova, 20 gen. (askanews) – “L’esposizione debitoria di Amt nel bilancio che sarà approvato ci auguriamo nelle prossime settimane sfiora i 300 milioni, siamo intorno ai 280 milioni. Questo ci preoccupa molto, come ci preoccupa molto che la procura abbia chiesto il fallimento di Amt, come l’hanno chiesto anche alcuni creditori”. Lo ha detto il vicesindaco di Genova e assessore alle società partecipate Alessandro Terrile, parlando della crisi dell’azienda di trasporto pubblico Amt a margine della seduta odierna del Consiglio comunale.

“Amt ha bisogno come tutte le aziende di trasporto – ha aggiunto Terrile – di un incremento del fondo per i trasporti che deriva per la maggior parte da fondi governativi ma poi è integrato da altri fondi della Regione del Comune. Il Comune ha già incrementato, stanziando 15 milioni in più per il 2026, la dotazione per il trasporto pubblico urbano quindi per Amt. Ci auguriamo che lo stesso facciano presto sia la Regione che il governo perché c’è un problema di sottocompensazione del contratto di servizio”.

“Amt in questi anni – ha sottolineato il vicesindaco di Genova – ha fatto andare gli autobus a sottocosto e purtroppo il fatto di non averlo mai fatto emergere ha fatto sì che Amt abbia ingigantito la propria esposizione debitoria, aggravata anche da una politica tariffaria che ha guardato alla gratuità e agli abbonamenti agevolati senza mai però stare attento ai ricavi che continuavano a decrescere”.

“Il percorso che abbiamo fatto di grande rigore e anche di trasparenza nei confronti della città – ha proseguito Terrile – è un percorso che si è dimostrato utile ed era utile anche avviare il procedimento di composizione negoziata della crisi che oggi impedisce che le istanze di fallimento, anche quella causata dalla crisi, possano avere un seguito”.

“La richiesta di fallimento – ha ricordato il vicesindaco – è congelata ma non è rimossa, quindi oggi bisogna attuare quel piano di risanamento che è stato posto alla base della composizione negoziata della crisi e che prevede ovviamente un innalzamento dei contributi pubblici e poi tutta una serie di azioni che si possono fare ovviamente in accordo con i sindacati, come gli incentivi all’esodo per alleggerire la struttura di Amt”.

“C’è un problema enorme di mezzi sui quali non si riesce a fare manutenzione – ha concluso Terrile – perché purtroppo il grosso debito accumulato da Amt fa sì che i fornitori non siano così puntuali nel fornire quello che serve per la manutenzione ma lo stiamo risolvendo. Da novembre abbiamo ripreso i pagamenti mensili di tutti i fornitori, ci vorrà ancora qualche settimana, ne siamo coscienti, ma l’unico modo per migliorare il servizio è uscire dalla crisi”.

[“Istanza fallimento è congelata ma non rimossa. Servono più fondi”|PN_20260120_00103|gn00 rg09||20/01/2026 17:35:02|Genova, vicesindaco Terrile: buco Amt sfiora i 300 mln di euro|Genova|Cronaca, Liguria]

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