Osservatorio GenerationShip 2025, lavoro giovanile: aspettative VS realtà
Roma, 21 gen. – Il lavoro continua a essere un tema centrale nella vita dei giovani italiani, ma viene vissuto e interpretato secondo priorità diverse rispetto al passato. È quanto emerge dal focus “giovani e lavoro” dell’Osservatorio GenerationShip 2025 di Changes Unipol, a cura di Kkienn Connecting People and Companies, che analizza condizioni lavorative, aspettative e criticità delle nuove generazioni tra i 23 e i 35 anni, in un contesto di occupazione complessivamente in crescita, ma ancora privo di una vera svolta qualitativa.
Tra il 2023 e il 2025 l’occupazione è cresciuta, mentre il PIL italiano è rimasto quasi fermo. Il divario si spiega con una crescita del lavoro, in particolare quello giovanile, a bassa produttività: i nuovi posti si concentrano in settori quali servizi, turismo, trasporti e edilizia e sono spesso caratterizzati da contratti part-time o temporanei. Aumentano gli occupati, ma la produzione e la crescita economica non crescono in modo proporzionale.
Il quadro generale è ambivalente: da un lato un mercato del lavoro che, anche grazie alla crescita dell’occupazione registrata negli ultimi anni, ha migliorato parzialmente il clima di fiducia e il benessere percepito. Dall’altro precarietà, basse retribuzioni e forti disuguaglianze di genere. In questo scenario i giovani appaiono meno rassegnati rispetto al passato, più consapevoli, pronti a cambiare quando le aspettative non vengono soddisfatte e alla ricerca di lavori che offrano qualità, sicurezza e prospettive reali.
