Gelo frena produzione ortaggi, prezzi a ingrosso stabili
Roma, 22 gen. (askanews) – Il mercato agroalimentare di gennaio attraversa una fase fisiologica di stasi, caratterizzata da volumi di scambio contenuti e un generale rallentamento delle attività. E se i prezzi all’ingrosso si mantengono stabili in linee generali, nonostante la ridotta disponibilità di prodotto causata dal maltempo delle ultime settimane, i prezzi di alcune referenze dell’ortofrutta come zucchine e carciofi sono in aumento.
È quanto emerge dall’ultimo report dell’Osservatorio Prezzi del Centro Agroalimentare Roma (CAR). Le gelate che hanno colpito gli areali produttivi del Centro e del Nord Italia hanno inciso sulle quantità offerte, provocando rincari circoscritti alle referenze con domanda più sostenuta. In particolare, la zucchina romanesca risulta quasi introvabile a causa del calo produttivo dovuto alle basse temperature; nelle rare occasioni in cui è presente, le quotazioni hanno raggiunto livelli particolarmente elevati rispetto alla media del periodo. Restano su livelli elevati anche i prodotti di origine siciliana, come zucchine scure e peperoni quadrati, entrambi scambiati intorno ai 3,50 euro/kg. E l’Osservatorio resta ora in attesa di monitorare l’evoluzione climatica, con particolare attenzione alla nuova ondata di maltempo che sta interessando Puglia e Sicilia, fattore che potrebbe influire sulla disponibilità degli ortaggi nei prossimi giorni.
Il comparto dei carciofi registra un incremento del 20%, con la produzione nazionale di carciofo violetto compromessa dal gelo. Per garantire la continuità delle forniture, gli operatori stanno ricorrendo a prodotto di origine estera, in attesa della piena entrata in produzione del carciofo romanesco, attualmente quotato 1,10 euro/pezzo. In controtendenza, si osserva un netto rientro delle quotazioni per i pomodori: il ciliegino scende a 1,70 euro/kg, il datterino a 3 euro/kg e il pomodoro rosso a grappolo a 2 euro/kg.
Le verdure a foglia mantengono prezzi stabili a causa di una domanda debole, con il cavolfiore a 1,10 euro/kg, il cavolo romanesco a 1,20 euro/kg e i broccoli a 1,30 euro/kg. Sul fronte frutticolo, il mercato appare sostenuto dall’alta qualità delle partite disponibili: le arance tarocco siciliane si confermano a 1,50 euro/kg, mentre le clementine sono scambiate a 1,20 euro/kg.
“Nonostante le criticità meteo che hanno colpito duramente alcune produzioni d’eccellenza, come la zucchina romanesca o i carciofi, il mercato sta dimostrando una grande capacità di tenuta”, commenta Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del CAR. “La stabilità dei prezzi in comparti chiave come i pomodori, che registrano anzi cali significativi, e la buona performance degli agrumi garantiscono ai consumatori diverse opportunità di risparmio. Siamo in una fase di rallentamento tipica del mese di gennaio, ma la gestione dei flussi ci permette di evitare speculazioni e di mantenere il carrello della spesa equilibrato”.
