La Spezia, cugino studente ucciso: grazie per vicinanza a famiglia
Milano, 22 gen. (askanews) – “In questo momento doloroso per noi ci avete fatto sentire la vicinanza. Un grazie speciale va a tutti gli uomini e le donne in divisa, sono persone speciali. Nonostante questo momento difficile per noi i loro occhi parlavano dicendoci ‘andate avanti, siete forti’”. Lo ha detto, un cugino dello studente spezzino 18enne Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki, ucciso a coltellate all’interno dell’Istituto tecnico “Einaudi – Chiodo” il 16 gennaio scorso, intervenuto al termine dei funerali del ragazzo.
Celebrata con rito copto, in italiano e arabo, nella cattedrale di Cristo Re, la cermonia si è conclusa dopo un’ora con un applauso. “Un grazie speciale anche a tutte le istituzioni presenti, allo Stato e al governo che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza in questo momento” ha aggiunto il cugino di Youssef. All’uscita del feretro dalla cattadrale sono stati lanciati in aria palloncini bianchi e azzurri tra gli applausi. Hanno preso parte alla cerimonia, tra gli altri, il vescovo di La Spezia, Luigi Ernesto Palletti, e il vescovo della Chiesa copta in Italia Barnaba El Soryany.

