Al teatro Sannazaro “Tartufo” dall’omonima commedia di Molière
Roma, 24 gen. (askanews) – Il Teatro Sannazaro, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio alle ore 21, ospita Tartufo, rielaborazione contemporanea del celebre testo di Molière firmata da Michele Sinisi, che ne cura drammaturgia e regia. Uno spettacolo che attraversa il classico per interrogarne la violenta attualità, mettendo a fuoco il tema della manipolazione, del potere e della fede cieca. In scena Stefano Braschi, Gianni D’Addario, Sara Drago, Marisa Grimaldo, Donato Paternoster, Bianca Ponzio, Marco Ripoldi, Michele Sinisi, Adele Tirante. La scenografia è di Federico Biancalani, che firma anche il disegno luci insieme a Michele Sinisi. I costumi sono di Cloe Tommasin. Aiuto regia: Nicolò Valandro. Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Solares Fondazione delle Arti, Teatri di Bari, Tradizione e Turismo – Centro di Produzione Teatrale, Viola Produzioni. Chi è Tartufo? Un truffatore o un eroe? Un attore o un politico? Un prete o un guaritore? Un sant’uomo, come crede il padrone di casa, o un impostore, come sostiene il resto della famiglia che lo ospita? Un mistificatore o un uomo capace di smascherare le mistificazioni altrui? Il suo ingresso in scena, all’inizio del terzo atto, ha l’effetto di un’apparizione: zittisce l’intera casa, arresta il ritmo della commedia. Lo spazio scenico sembra improvvisamente dilatarsi per contenere, insieme alla nostra curiosità, le poche e lente sillabe di un personaggio che non abbiamo mai visto, ma che è stato preceduto da un’enorme quantità di parole. In questa rielaborazione, Tartufo non è soltanto un personaggio, ma una presenza oscura e necessaria, forse l’essenza stessa – ultima e malata – del male. Un male che non agisce solo dall’esterno, ma trova terreno fertile nella fragilità, nel bisogno di credere, nella paura. Per cogliere davvero la natura di Tartufo, sembra suggerire lo spettacolo, non resta che cercarla dentro di noi.
