Courmayeur verso un nuovo modello di sviluppo: parcheggi, pedonalità e l’ipotesi termovalorizzatore
Firmato nei giorni scorsi un accordo quadro con il Consorzio Cise del Politecnico di Milano per disegnare la Courmayeur del futuro
Nuovi viali di accesso, parcheggi per alleggerire il centro e rendere il paese un’isola pedonale, fino all’ipotesi – nel medio-lungo periodo – di un termovalorizzatore. Sono questi i punti principali dell’accordo siglato tra il Comune di Courmayeur e il consorzio Cise del Politecnico di Milano per la redazione del Piano di Governo del Territorio.
Un progetto che nasce in un contesto di pressione turistica crescente, certificata anche dai dati della prima parte della stagione invernale, e che apre già un dibattito acceso, in particolare sul fronte ambientale.
Turismo record e servizi sotto pressione
Courmayeur continua a registrare numeri elevatissimi.
Durante le festività natalizie e l’inizio dell’inverno, la popolazione presente sul territorio ha superato di oltre 14 volte quella residente, che si attesta intorno alle 2.500 persone.
«Per ogni ospite negli hôtel o nelle seconde case ce n’era uno di giornata», ha spiegato a Gazzetta Matin l’assessore al Turismo Simone Casale Brunet, illustrando i dati emersi dall’analisi delle celle telefoniche, frutto di un accordo tra Csc e Tim.
«Sono informazioni fondamentali per migliorare servizi e promozione», sottolinea l’assessore, ma che allo stesso tempo evidenziano quanto viabilità, parcheggi e gestione dei rifiuti siano messi sotto stress.
L’articolo di lunedì 19 gennaio di Gazzetta Matin sul bilancio post festività a Courmayeur
Viabilità e parcheggi: le prime risposte del piano
È proprio dalla mobilità che parte il lavoro del Piano di Governo del Territorio.
Il progetto è stato illustrato dal sindaco di Courmayeur, Roberto Rota, dal presidente del Cise, Gianandrea Ciaramella e dal direttore scientifico del progetto, Davide Bruno, al momento della firma dell’accordo quadro al Politecnico, in un articolo comparso nei giorni scorsi sul quotidiano economico-finanziario Milano Finanza a firma di Gabriele La Monica.
«”Nel breve periodo sono previsti il rifacimento dei due viali di accesso al paese, la riqualificazione della piazza d’ingresso e la realizzazione di nuovi parcheggi, anche decentrati, con l’obiettivo di ridurre la presenza di auto in superficie e avvicinarsi a una pedonalizzazione estesa del centro. Il sindaco Roberto Rota, confermato nel settembre scorso, spiega che molti box auto risalgono agli anni Settanta e non sono più compatibili con le auto moderne, con la conseguenza di un eccesso di veicoli in strada. “Se riusciamo a togliere un po’ di auto dal centro faremo un gran passo avanti”», ha dichiarato a Milano Finanza.
L’articolo di Gabriele La Monica su Milano Finanza
Un paese sotto stress per pochi giorni l’anno
La gestione dei picchi resta uno dei nodi principali.
«Le festività sono andate molto bene, con tanta gente – forse anche troppa – ma senza particolari disservizi», aveva commentato Rota nell’articolo di Gazzetta Matin sul bilancio della prima parte dell’inverno.
Tuttavia, l’amministrazione si trova a gestire una popolazione superiore a quella di Aosta concentrata in uno spazio ridotto. «Fino a 20 mila persone riusciamo a essere in linea con i servizi, oltre diventa complicato», ammette il sindaco.
Da qui la difficoltà di infrastrutturare un paese per rispondere a picchi che durano pochi giorni l’anno.
Il nodo rifiuti e l’ipotesi del termovalorizzatore
Tra i temi più delicati c’è la gestione dei rifiuti, finita anche al centro di numerose segnalazioni sui social per sacchi accumulati fuori dai contenitori.
«Alla base c’è anche una grande maleducazione – osserva Rota – e aggiungere contenitori significherebbe togliere parcheggi».
È in questo contesto che, nel Piano di Governo del Territorio, emerge l’ipotesi più controversa: la possibile realizzazione di un termovalorizzatore.
Secondo Davide Bruno, direttore scientifico del progetto, «nei prossimi due anni la Valle d’Aosta avrà un serio problema di smaltimento dei rifiuti e non saprà più dove allocarli», rendendo necessaria una riflessione su nuove soluzioni impiantistiche.
La provocazione di Valle Virtuosa: «Sos: cercasi mascherine per sciare a Courma»
L’ipotesi del termovalorizzatore ha già acceso il confronto pubblico.
Valle Virtuosa, in un post su Facebook, critica duramente l’impostazione del piano, accompagnando il messaggio con una locandina provocatoria: una ciminiera sul Monte Bianco e la scritta «Sos: cercasi mascherine per sciare a Courma».
Secondo l’associazione che nel 2012 aveva promosso, e vinto, il referendum contro la costruzione di un pirogassificatore, «più parcheggi e un inceneritore non sono innovazione, ma la riproposizione di un modello vecchio», che ha già mostrato limiti ambientali, sanitari ed economici.
Pedonalità e infrastrutture: obiettivi incompatibili?
Valle Virtuosa evidenzia quella che definisce una contraddizione di fondo: parlare di Courmayeur pedonale e sostenibile e, allo stesso tempo, ipotizzare infrastrutture che aumentano traffico, combustioni e pressione antropica in una valle alpina chiusa, dove l’aria tende a ristagnare.
«Courmayeur è scelta perché non è una città – si legge nel post – snaturarne la dimensione significa perderne identità e attrattività».
«Il futuro di Courmayeur non è ripetere gli errori del passato, ma avere il coraggio di cambiarli» conclude l’associazione ambientalista.
(erika david)
