Fondazione Ratzinger rinnova organi istituzionali: Regoli presidente
Milano, 27 gen. (askanews) – Rinnovo delle cariche per la Fondazione vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI. Come previsto dallo Statuto, che stabilisce la scadenza quinquennale di tutti gli organi istituzionali, nel 2025 si è concluso il mandato avviato cinque anni fa. La Segreteria di Stato, cui la Fondazione fa riferimento, ha quindi provveduto al rinnovo degli incarichi e agli avvicendamenti necessari.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, nominato dal Segretario di Stato, è presieduto dal rev.do prof. Roberto Regoli. Ne fanno parte S.E. mons. Georg Gänswein, il rev.do prof. Achim Buckenmaier, l’avvocata Francesca Bazoli e il dott. Alberto Gasbarri.
Il Comitato Scientifico, di nomina pontificia, risulta composto dal cardinale Kurt Koch, dal cardinale Ángel Fernández Artime, da S.E. mons. Salvatore Fisichella, da S.E. mons. Rudolf Voderholzer e da S.E. mons. Bruno Forte.
Per quanto riguarda il Collegio dei Revisori dei Conti, la presidenza è affidata al dott. Aurelio Ingrassia, nominato dalla Segreteria per l’Economia, mentre i membri sono il dott. Andrea Filippi e il dott. Giuseppe Mascarucci, indicati dalla Segreteria di Stato.
Contestualmente, la Fondazione ha espresso il proprio ringraziamento a quanti hanno concluso il mandato per il servizio svolto: i cardinali Luis Ladaria e Gianfranco Ravasi, membri del Comitato Scientifico; padre Federico Lombardi, presidente del Consiglio di Amministrazione; i membri del CdA prof. don Gianni Costa e il dott. Roberto Poletti; e il dott. Andrea Roppo, presidente del Collegio dei Revisori.
Nel suo primo intervento da presidente, il prof. don Roberto Regoli ha sottolineato come “il Santo Padre Leone XIV e il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin hanno provveduto al rinnovo delle cariche della Fondazione”, esprimendo “gratitudine per la fiducia accordata” e per “l’attenta benevolenza verso l’istituzione”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cardinali Ladaria e Ravasi “per il prezioso contributo offerto con intelligenza e sagacia”, così come a padre Lombardi, definito “volto pubblico e sereno della Fondazione”, che negli ultimi dieci anni ha guidato con “prudenza e sicurezza” le iniziative istituzionali.
Guardando al futuro, Regoli ha indicato tra gli impegni principali del nuovo quinquennio la celebrazione del centenario della nascita di Joseph Ratzinger (1927-2027). Le iniziative, già in fase di programmazione da diversi mesi, comprenderanno convegni, pubblicazioni, mostre e concerti in numerosi Paesi di tutti i continenti.
“L’eredità di Ratzinger, teologo e papa, è molto viva anche pastoralmente – ha affermato il presidente – e la vivacità del suo pensiero può offrire un contributo significativo ai dibattiti teologici e culturali del nostro tempo”. Un’attenzione particolare, ha concluso, sarà rivolta ai giovani, “da aiutare a riscoprire la bellezza della fede, prima di tutto in Cristo e nella Chiesa”, affinché la voce di Joseph Ratzinger continui a risuonare anche attraverso l’opera della Fondazione.
