Memoria del Novecento, al Salone Ducale due incontri per riflettere su ricordo e responsabilità
CULTURA
di Erika David  
il 27/01/2026

Memoria del Novecento, al Salone Ducale due incontri per riflettere su ricordo e responsabilità

Il 6 e il 10 febbraio appuntamenti aperti al pubblico dedicati alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo

Raccontare la memoria: due appuntamenti pubblici ad Aosta.

Raccontare la memoria non come un rito formale, ma come una pratica viva, capace di interrogare il presente e orientare il futuro.

È questo l’obiettivo dei due incontri di riflessione pubblica che si terranno al Salone Ducale di Aosta in occasione delle ricorrenze dedicate alla memoria del Novecento.

Le iniziative, promosse dall’amministrazione comunale, sono aperte alla cittadinanza con ingresso libero fino a esaurimento posti e nascono come momenti di approfondimento e confronto critico sul significato del ricordare oggi e sulle responsabilità civili che la memoria comporta.

Gli incontri sono realizzati grazie alla collaborazione di studiose e studiosi dell’Università della Valle d’Aosta e della Fondation Émile Chanoux, in un dialogo tra ricerca accademica e impegno civile.

Il percorso è pensato come un’unica riflessione articolata in due tappe, legate alla Giornata della Memoria e al Giorno del Ricordo, per affrontare temi diversi ma complementari della storia del Novecento.

6 febbraio: il senso del ricordare in un tempo senza testimoni

Il primo appuntamento è in programma venerdì 6 febbraio 2026 alle 18, nel contesto della Giornata della Memoria.

A dialogare saranno Valentina Porcellana, professoressa associata di Antropologia all’Università della Valle d’Aosta, Nora De Marchi, project manager culturale, critica cinematografica e docente, e Giulia Mascadri, antropologa e dottoranda all’Università di Milano-Bicocca.

L’incontro proporrà una riflessione sul senso del ricordare in un’epoca sempre più distante dagli eventi che hanno segnato il Novecento. La progressiva scomparsa dei testimoni diretti rende infatti la memoria un’eredità fragile, che richiede nuove forme di consapevolezza.

Al centro del dialogo il rapporto con il tempo, la paura dell’oblio e il rischio che il ricordo si trasformi in una ripetizione automatica di riti privi di reale comprensione.

10 febbraio: foibe ed esodo, come parlarne oggi

Il secondo incontro si terrà martedì 10 febbraio 2026 alle 18, in occasione del Giorno del Ricordo.

Interverranno Jean-Louis Crestani, storico e consigliere della Fondation Émile Chanoux, e Alessandro Celi, storico e membro del Comitato scientifico della Fondation.

L’appuntamento offrirà uno spazio di approfondimento storico e civile sulle vicende del confine orientale, delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

L’obiettivo è riflettere su come affrontare oggi questi temi, evitando semplificazioni, strumentalizzazioni o contrapposizioni ideologiche, restituendo al ricordo il suo valore di strumento di consapevolezza e monito per il futuro.

(re.aostanews.it)

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