Concessioni idroelettriche, via libera del Governo alla norma di attuazione: «Svolta per l’autonomia valdostana»
POLITICA & ECONOMIA
di Erika David  
il 04/08/2026

Concessioni idroelettriche, via libera del Governo alla norma di attuazione: «Svolta per l’autonomia valdostana»

Il provvedimento, atteso da oltre cinque anni, riconosce alla Regione la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità di assegnazione delle concessioni; soddisfazione trasversale tra Governo, presidenza della Regione, Lega e Forza Italia

Il via libera del Consiglio dei ministri alla norma di attuazione dello Statuto speciale della Valle d’Aosta in materia di concessioni di derivazione d’acqua e grandi derivazioni a uso idroelettrico apre una nuova fase per la gestione delle risorse energetiche regionali.

Il provvedimento, atteso da oltre cinque anni, attribuisce alla Regione la possibilità di disciplinare con legge regionale modalità e procedure per l’assegnazione delle concessioni, nel rispetto della normativa statale ed europea.

Un passaggio considerato strategico per l’autonomia valdostana, dopo un lungo percorso istruttorio che ha coinvolto Governo e istituzioni regionali.

A rivendicare il risultato è il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che ha parlato di «una soluzione concreta e attuabile» dopo anni di attesa.

«È un obiettivo raggiunto che dimostra l’impegno del Governo e mio personale nell’interesse dei territori – ha dichiarato Calderoli -. Nonostante la Giunta abbia un colore politico diverso da quello dell’Esecutivo e la Lega sia all’opposizione, ottenere questo risultato era la cosa giusta da fare e ci abbiamo lavorato senza esitazioni».

Per il ministro, l’approvazione della norma rappresenta anche un ulteriore tassello nel percorso di attuazione dell’autonomia speciale: «Attuare l’autonomia è per me una missione e sono orgoglioso di esserci riuscito anche in questa occasione».

Il presidente della Regione, Renzo Testolin alla seduta del Consiglio dei Ministri

Alla seduta del Consiglio dei Ministri di oggi, martedì 4 agosto, ha partecipato anche il presidente della Regione, Renzo Testolin, come  prevede l’articolo 44 dello Statuto speciale della Valle d’Aosta, quando il Consiglio affronta tematiche che riguardano direttamente la Regione.

«Questo è un momento molto importante per la Valle d’Aosta in quanto dà attuazione alle competenze sancite dallo Statuto Speciale, tenendo anche conto dell’evoluzione normativa degli ultimi anni, che ha attribuito maggiori funzioni alle Regioni» dichiara il presidente.

«Esprimo quindi grande soddisfazione a nome del Governo regionale, della maggioranza e del Consiglio regionale, che aveva dato il via libera all’unanimità a questa norma per l’approvazione del provvedimento, che è destinato ad avere ricadute positive non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e sociale, a beneficio dell’intero territorio valdostano».

La Lega: «Risultato storico per la Valle d’Aosta»

Sulla stessa linea la Lega Vallée d’Aoste, che rivendica il ruolo svolto dal ministro Calderoli e sottolinea il valore politico dell’approvazione.

«Si tratta di un traguardo di fondamentale importanza che la Valle d’Aosta attendeva da anni – dichiarano la segretaria regionale Marialice Boldi e la senatrice Nicoletta Spelgatti -. Un risultato ottenuto grazie al lavoro straordinario, preciso e costante del ministro Calderoli, che ha seguito la vicenda con attenzione alle esigenze del nostro territorio».

Il partito sottolinea anche la scelta di sostenere il provvedimento nonostante la collocazione all’opposizione in Consiglio Valle: «Abbiamo scelto di portare avanti questa battaglia con senso di responsabilità istituzionale. Per noi il bene della Valle d’Aosta e dei suoi cittadini viene prima di qualsiasi interesse di parte».

Secondo la Lega, la nuova disciplina potrà avere ricadute sul futuro energetico ed economico della regione, rafforzando la capacità decisionale del territorio su una risorsa considerata strategica.

Forza Italia: «Premiata la strada del dialogo istituzionale»

Anche Forza Italia Valle d’Aosta saluta l’approvazione come un passaggio storico per l’autonomia regionale.

La segretaria regionale Emily Rini parla del «più importante intervento normativo in materia per la Valle d’Aosta dagli anni della regionalizzazione del settore».

«Lo avevamo promesso ai valdostani e oggi possiamo dire di aver mantenuto l’impegno – afferma Rini -. Abbiamo scelto la strada del silenzio, del lavoro quotidiano e della concretezza. Oggi sono i risultati a parlare».

La segretaria regionale azzurra rivendica il lavoro svolto insieme all’Union Valdôtaine e agli altri rappresentanti della maggioranza regionale, in un’azione politica condivisa con il Governo nazionale.

«È stato un grande lavoro di squadra che ha portato a questo importante risultato – aggiunge -. Alle polemiche abbiamo sempre preferito il dialogo istituzionale; agli slogan abbiamo preferito il lavoro».

Rini ringrazia quindi il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Governo nazionale per l’attenzione riservata alla Valle d’Aosta, sottolineando come il provvedimento rappresenti «un punto di partenza e non un punto di arrivo».

Un passaggio atteso per la gestione delle grandi derivazioni

La norma approvata dal Consiglio dei ministri arriva dopo il via libera espresso dal Consiglio Valle lo scorso 20 maggio e interviene su uno dei temi più rilevanti per l’economia regionale: la gestione delle grandi concessioni idroelettriche.

La partita riguarda infatti un settore strategico, sia per il valore economico della produzione energetica sia per il ruolo che le risorse idriche hanno nell’ambito dell’autonomia speciale.

Con il nuovo quadro normativo la Valle d’Aosta potrà definire attraverso una propria legge regionale le procedure per il futuro affidamento delle concessioni, aprendo una nuova fase nella gestione di una delle principali ricchezze del territorio.

(re.aostanews.it)

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