Referendum, udienza davanti al Tar: possibile decisione a breve
AskaNews
di admin Administrator  
il 27/01/2026

Referendum, udienza davanti al Tar: possibile decisione a breve

Milano, 27 gen. (askanews) – Udienza a porte chiuse, questa mattina, davanti al Tar del Lazio, chiamato a pronunciarsi sul primo verdetto relativo alla data del referendum sulla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere. Al centro del ricorso c’è la delibera con cui il Consiglio dei ministri, lo scorso 12 gennaio, ha fissato la consultazione per il 22 e 23 marzo.

Il provvedimento è stato impugnato dai quindici giuristi promotori dell’iniziativa popolare, che ha già superato da giorni la soglia delle 500 mila firme necessarie. Secondo i ricorrenti, il governo avrebbe violato la prassi costituzionale che impedisce di fissare la data del referendum prima del termine di tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, periodo entro il quale i cittadini possono depositare le sottoscrizioni. Un termine che, in questo caso, scadrebbe il 30 gennaio. Nel mirino dei ricorrenti è finita la decisione dell’esecutivo, invece, di anticipare i tempi facendo leva sulle richieste già presentate dai parlamentari e ammesse dalla Cassazione. Da qui la richiesta di sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto.

L’udienza, secondo quanto riferito dai legali del Comitato “Sì Separa” della Fondazione Einaudi, è stata particolarmente articolata. “È stata molto intensa e inusualmente lunga – ha spiegato Giovanni Guzzetta -. Il giudice ha mostrato grande attenzione alle diverse posizioni, anche perché sono intervenuti più comitati!. Un passaggio rilevante, secondo Guzzetta, riguarda la possibilità di una decisione rapida: “Il presidente non ha escluso l’ipotesi di una sentenza breve, quindi una decisione anche nel merito. Non ha fatto previsioni sui tempi, ma penso che la decisione possa arrivare in pochi giorni”.

Nel merito della controversia, il Comitato “Sì Separa” contesta l’impostazione dei ricorrenti. “La pretesa di essere stati lesi in un presunto interesse a determinare il quesito referendario è, a nostro avviso, infondata – ha sostenuto Guzzetta -. Qui non siamo di fronte a un referendum abrogativo in cui il quesito è strumentale a un obiettivo politico. In questo caso l’iniziativa serve solo a stabilire se il referendum si debba tenere o meno. Tant’è che chi raccoglie le firme non può neppure proclamarsi sostenitore del Sì o del No. Chi firma, lo fa solo per decidere se ci sarà o meno un referendum. Chi è per il Sì potrebbe avere sottoscritto questo referendum, e poi votare Sì: ecco perchè secondo noi la questione non ha non ha fondamento. La parola finale spetta al giudice ha la parola finale, noi attendiamo con fiducia la decisione”.

Federico Todeschini, altro legale del Comitato “Sì Separa”, ha invece fatto un punto sui possibili scenari. L’ipotesi meno probabile, secondo l’avvocato, è l’accoglimento della sospensiva: “In quel caso il procedimento verrebbe bloccato in attesa della decisione della Cassazione sulla verifica delle 500 mila firme. La Corte dovrebbe poi scegliere tra due quesiti che, di fatto, sono identici. In questo caso non si voterebbe il 22 il 23 marzo ma il voto slitterebbe di un mese o un mese e mezzo”.

Più realistico, sempre secondo Todeschini, uno stop alla domanda cautelare: “Se la richiesta viene dichiarata inammissibile o respinta, con ordinanza o con sentenza breve, è prevedibile un ricorso al Consiglio di Stato. Ma nel frattempo l’iter andrebbe avanti. L’udienza a Palazzo Spada verrebbe fissata con urgenza e, arrivati a fine febbraio, diventerebbe difficile fermare la macchina organizzativa del referendum”.

Resta infine una terza possibilità: un nuovo ricorso basato su profili diversi. “Potrebbero eccepire una lesione dell’aspettativa di completamento della raccolta firme – spiega Todeschini -, che però non è stato l’oggetto centrale del ricorso attuale. In quel caso si aprirebbe un nuovo fronte giudiziario sempre qui al Tar”.

[I legali del Comitato “Sì Separa” della Fondazione Einaudi: ‘ricorso infondato’|PN_20260127_00082|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260127_130344_8F9CA544.jpg |27/01/2026 13:03:51|Referendum, udienza davanti al Tar: possibile decisione a breve|Giustizia|Cronaca]

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