Tac e cure alla gatta all’ospedale Parini: i 3 imputati chiedono la messa alla prova
Il gup ha rinviato l'udienza a martedì 19 maggio
Tac e cure alla gatta all’ospedale Parini: i 3 imputati chiedono la messa alla prova.
Per la Tac e le cure alla gatta all’ospedale Parini di Aosta, tutti e tre gli imputati – il responsabile della Struttura di Radiologia e neuroradiologia interventistica Gianluca Fanelli, il direttore della Struttura complessa di Radiologia Massimiliano Natrella e la tecnica di radiologia Giulia Sammaritani hanno chiesto la messa alla prova.
Cos’è la messa alla prova
Si tratta di un istituto del diritto penale che consente di estinguere il reato (reati di minor allarme sociale, con pena detentiva prevista non superiore a un massimo di 6 anni) a fronte di un programma riabilitativo, come ad esempio la prestazione di lavori di pubblica utilità o mansioni di protezione civile, ma anche azioni a tutela del patrimonio culturale o ambientale o ancora attività sociali o sociosanitarie.
Udienza rinviata al 19 maggio
Il gup Colazingari ha rinviato l’udienza a martedì 19 maggio quando in udienza, dovranno essere presentati i programmi riabilitativi dei tre imputati.
I fatti un anno fa
I fatti risalgono a un anno fa, alla sera del 20 gennaio; secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità, il dottor Fanelli avrebbe effettuato una Tac sulla sua gatta Athena, precipitata dal balcone di casa.
Le immagini dell’esame sarebbero poi state eliminate dall’apparecchiatura dalla tecnica di laboratorio Sammaritani e il giorno successivo, Fanelli e Natrella avrebbero praticato ulteriori cure alla gatta.
Le indagini coordinate dal pubblico ministero Manlio D’Ambrosi si erano concluse in primavera.
Gianluca Fanelli e Massimiliano Natrella sono accusati di esercizio abusivo della professione veterinaria.
Fanelli è anche accusato di indebita destinazione di cose mobili o denaro.
Per Giulia Sammaritani, l’accusa è di favoreggiamento.
(re.aostanews.it)
