Maltempo, Meloni vola in Sicilia e replica alle polemiche: presto dl con risorse
Roma, 28 gen. (askanews) – Usa più volte la parola “polemica”, se ne dice “dispiaciuta”, ritiene che le critiche che le sono state rivolte siano “pretestuose” e “non necessarie”. A sorpresa Giorgia Meloni vola in Sicilia, la regione più colpita dai danni del maltempo di questi giorni, insieme a Calabria e Sardegna. Lo fa per “ribadire la vicinanza dello Stato”, per “vedere di persona” i danni inflitti al territorio dal ciclone Harry. Ma anche per replicare agli attacchi, arrivati da tutte le opposizioni, a cominciare da Elly Schlien e Giuseppe Conte, che la accusano di aver stanziato risorse insufficienti e la invitano piuttosto a stanziare per l’emergenza “i soldi per il Ponte sullo Stretto”.
La presidente del Consiglio, accompagnata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, sorvola in elicottero la zona, poi tiene una riunione operativa a Niscemi, il Comune flagellato dalla frana, e infine un secondo incontro a Catania, al quale partecipano anche il presidente della regione siciliana, Renato Schifani, sindaci e prefetti.
Non nomina mai il leader del M5s o la segretaria del Pd e, peraltro, in una nota ringrazia anche il leader dei Verdi Angelo Bonelli, che era sul posto, con cui – spiega – si è confrontata “sulla grave emergenza”. Ma la frecciata alle opposizioni arriva, seppure indiretta. Il riferimento è al precedente del ’97, anno in cui alla guida del governo c’era Romano Prodi. “Il governo – spiega in un comunicato palazzo Chigi – farà tutto ciò che è possibile per scongiurare che si ripeta quanto accaduto” allora “in particolare per ciò che riguarda i ritardi negli indennizzi”. Parole sostanzialmente ripetute anche durante le riunioni presiedute: “Mi piacerebbe che insieme disegnassimo una storia completamente diversa e quindi il mio obiettivo è lavorare in velocità e dare risposte in velocità”, sottolinea.
Soprattutto, la presidente del Consiglio, sembra risentita per le critiche relative allo stanziamento varato lunedì dal Consiglio dei ministri: 100 milioni equamente distribuiti tra le tre regioni interessate. “Abbiamo ampiamente chiarito – dice – che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare intanto un contributo immediato una tantum a cittadini e aziende colpite, per consentire la sospensione dei mutui”. Meloni fa anche il paragone con il caso Emilia Romagna, “spesso citato”, rimarca, per attaccarla. In quel caso, ricorda, il primo stanziamento fu di soli 10 milioni. “Il decreto che poi affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma che c’era stato, è arrivato dopo qualche settimana”, spiega. Ed è esattamente l’impegno che mette nero su bianco anche per questa nuova emergenza maltempo. Ci sarà presto, assicura, un nuovo provvedimento con le “risorse necessarie” quando ci sarà “un quadro più definito della situazione e una esatta quantificazione dei danni”.
Una risposta che non soddisfa Elly Schlein. “A fronte di danni da due miliardi e mezzo, non sono sufficienti 100 milioni stanziati dal governo, proponiamo di prendere le somme stanziate per il ponte sullo Stretto di Messina, che non potranno essere utilizzate”, dice la segretaria dem. Stessa proposta che viene avanzata anche dal leader del M5s, che annuncia: “Abbiamo stanziato subito 1 milione di euro tagliandoci gli stipendi di noi eletti”, decisione che sabato verrà sottoposta al voto degli iscritti. “Io poi verrò nei prossimi giorni a visitare e parlare con queste famiglie, con questi imprenditori. Troveremo anche insieme qualche progetto utile per rispondere a queste prime urgenze e necessità”, fa sapere Conte.

