Ricorso elezioni, l’ora della verità al Tar: attacco al Governo regionale
Domani, giovedì 29 gennaio, il Tribunale amministrativo regionale è chiamato a pronunciarsi su 4 ricorsi che riguardano Regione, Comune di Aosta e Comune di Champdepraz
Ricorso elezioni, l’ora della verità al Tar: attacco al Governo regionale.
Alla vigilia della pronuncia del tribunale amministrativo, Monica Glassier e Sabrina Marando – le ricorrenti che a inizio novembre hanno depositato al Tar un ricorso per annullare le elezioni regionali del 28 settembre – attaccano il Governo regionale, pubblicando un manifesto gigante in piazza Mazzini, ad Aosta.
La celebre citazione da Il marchese del Grillo
«Ve lo ricordate il film Il marchese del Grillo? – si legge sul manifesto che ripropone la celebre frase pronunciata dal marchese Onofrio del Grillo – Alberto Sordi nella pellicola di Mario Monicelli di inizio anni ‘80… io sono io e voi non siete un c***o!
«Richiamerebbe un po’ il nostro governo regionale» si legge sul manifesto che ripropone nomi, foto e partito di appartenenza della Giunta Testolin.
«Ricoprire cariche nella giunta per tre mandati consecutivi? Fatto! Cambiare la legge elettorale a ridosso delle elezioni e con l’iter elettorale già avviato? Fatto! Bocciare quasi tutti gli ordini del giorno portati dall’opposizione? Fatto!» riassume il manifesto, ribadendo «che la critica politica è basata su atti pubblici e documentabili».
«Una data storica per la Valle d’Aosta»
Secondo le ricorrenti, il 29 gennaio sarà una data storica per la Valle d’Aosta: «stanche dell’ennesimo, secondo noi, eccesso di potere della Giunta regionale, del suo presidente e di una politica che riteniamo fallimentare, ci siamo rivolte al Tar per chiedere l’annullamento delle elezioni regionali svoltesi il 28 settembre 2025» scrivono Glassier e Marando via social.
L’udienza è pubblica e si terrà presso il TAR in via Cesare Battisti 1, ad Aosta.
Le parole di Aldo Moro
«Questo ricorso non è solo nostro: è di tutti noi, per il bene della nostra Valle» precisano le ricorrenti che invitano la collettività a ragionare e prendono a prestito le parole di Aldo Moro: «Si precisa come al singolo o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso, avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi».
Le ricorrenti hanno parlato di atto di responsabilità civica, chiarendo di non aver agito in nome di nessuno e tanto meno di partiti o gruppi politici.
L’udienza al Tar
Domani, giovedì 29 gennaio, il Tribunale amministrativo regionale è chiamato a pronunciarsi su 4 ricorsi che potrebbero modificare la storia del comune capoluogo, di palazzo regionale e del Comune di Champdepraz.
I ricorsi sull’elezione del Consiglio regionale
Sulle regionali pesano due ricorsi distinti.
Uno riguarda l’assegnazione del 13º seggio all’Union Valdôtaine, presentato da Avs che inizialmente aveva ottenuto tre consiglieri.
In gioco ci sono l’ingresso in Consiglio Valle di Andrea Campotaro e l’uscita dall’aula di Cristina Machet.
Il ricorso per il Comune di Aosta
Sulle Comunali di Aosta incombe il ricorso presentato da Giovanni Girardini, Marialice Boldi, Mariasista De Fazio e Armando Mascaro che hanno chiesto l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti e la ‘correzione’ del risultato elettorale.
Il ricorso per il Comune di Champdepraz
A Champdepraz, Giuseppe D’Agostino, componente della lista sconfitta guidata da Michel Borettaz, si è rivolto al Tar contestando l’elezione di Monica Cretier, sindaca con un solo voto di vantaggio.
(c.t.)
