Data Protection Day: giornata per riflettere sulla protezione delle informazioni personali
Roma, 28 gen. – In occasione della Giornata Europea della Protezione dei Dati, istituita nel 2006 e che si celebra il 28 gennaio, si ricorda l’importanza della Convenzione 108 del Consiglio d’Europa, aperta alla firma nel lontano 1981. Si tratta del primo trattato internazionale giuridicamente vincolante dedicato alla tutela dei dati personali e rappresenta ancora oggi uno dei pilastri fondamentali della data protection a livello europeo e globale. L’Italia è Parte della Convenzione dal 1997 e ha ratificato la versione modernizzata nel 2021, confermando il proprio impegno a favore di una protezione dei dati solida, attuale e orientata al futuro; una spinta che deve essere condivisa anche dalle aziende e dai privati cittadini.
Attraverso l’introduzione di principi essenziali, la Convenzione ha posto l’obiettivo di garantire il rispetto della vita privata e delle libertà fondamentali di ogni individuo, indipendentemente dalla nazionalità o dal luogo di residenza, anche nel contesto dei trasferimenti transfrontalieri di dati. Di certo, l’evoluzione subita dal concetto stesso di “dati” e di “informazioni” aprono oggigiorno a una serie di interrogativi e riflessioni riguardo la loro difficile protezione.
In questo senso, come sottolineato da Alberto Romanò a capo del Dipartimento Ingegneria delle Soluzioni di Olidata S.p.a, holding italiana pioniera nel settore digitale: “La protezione dei dati personali non è più soltanto un adempimento normativo, ma un elemento strutturale della fiducia digitale. In un contesto in cui tecnologie, modelli di business e flussi informativi evolvono rapidamente, la capacità di progettare soluzioni sicure, trasparenti e rispettose delle persone diventa un fattore competitivo decisivo. Per le aziende significa integrare la data protection fin dalle scelte architetturali e organizzative, andando oltre la logica della compliance formale e adottando un approccio consapevole, continuo e orientato al futuro”
Proprio per rispondere alle nuove sfide poste dalla digitalizzazione globale, nel 2018 è stata adottata la versione modernizzata, nota come Convenzione 108+, che ne ha rafforzato l’efficacia all’interno del mondo dell’economia digitale. Interoperabile con altri quadri normativi, in particolare con il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), la Convenzione 108+ contribuisce alla costruzione di uno standard globale di settore.
Attualmente, gli attori e le dinamiche in gioco costringono a un perpetuo ripensamento e aggiornamento degli atteggiamenti per proteggere le proprie informazioni personali; in questo orizzonte è ormai necessario che anche l’utente sia consapevole e che possieda strumenti individuali per difendersi e tutelarsi autonomamente nel quotidiano digitale.
