Ipotesi Fentanyl usato da un medico, l’azienda Usl: «segnalazioni anonime hanno altre finalità»
La nota del direttore generale dell'azienda Usl Massimo Uberti: «se avessimo avuto notizie, avremmo segnalato all'autorità giudiziaria e allontanato l'interessato dall'attività sanitaria»
L’azienda Usl interviene sull’ipotesi che un medico di emergenza, in servizio, abbia accusato un malore dopo aver assunto Fentanyl indebitamente sottratto alle scorte ospedaliere.
I fatti sono stati oggetto dell’interrogazione discussa questa mattina in Consiglio regionale.
La discussione è stata secretata, ai sensi del comma 2 dell’articolo 45 del regolamento del Consiglio Valle.
Le considerazioni del dg Massimo Uberti
«Se avessimo evidenza di quanto riportato nell’interrogazione discussa in Consiglio oggi, non potremmo dire nulla per i profili di natura sanitaria, disciplinare e penale e conseguentemente di privacy e segreto istruttorio – fa sapere il direttore dell’azienda Usl Massimo Uberti in una nota -. Ma evidentemente sarebbe stato segnalato all’autorità giudiziaria e evidentemente l’eventuale interessato sarebbe stato allontanato dall’attività sanitaria.
È altresì evidente che chi avesse interesse a segnalare un tale episodio affinché un problema sia conosciuto, affrontato e risolto, segnalerebbe i fatti a chi ha la responsabilità e la possibilità di intervenire.
Nel caso specifico l’azienda Usl, o se preferisce, l’autorità giudiziaria. Segnalazioni generiche, anonime e effettuate a terzi, hanno evidentemente diverse finalità» conclude la nota dell’azienda Usl.
(re.aostanews.it)
