Ipotesi Fentanyl utilizzato da un medico, «presenterò un esposto in Procura»
Il consigliere della Lega Vallée d'Aoste Andrea Manfrin
ATTUALITA', Politica, Sanità
di Cinzia Timpano  
il 29/01/2026

Ipotesi Fentanyl utilizzato da un medico, «presenterò un esposto in Procura»

Lo annuncia il consigliere della Lega Andrea Manfrin dopo la discussione (secretata) in Consiglio regionale della sua interrogazione

Ipotesi Fentanyl utilizzato da un medico, «presenterò un esposto in Procura».

«Non è un purtroppo un chiacchiericcio, se nessuno vuole rispondere su un fatto che reputo gravissimo, mi rivolgerò ad altre sedi perchè la verità emerga».

Il consigliere della Lega Vallée d’Aoste Andrea Manfrin annuncia un esposto dopo che in Consiglio regionale, a seduta secretata, l’assessore alla Sanità Carlo Marzi non ha risposto all’interrogazione che chiedeva informazioni sul presunto utilizzo, da parte di un medico, di Fentanyl, un farmaco che appartiene alla categoria degli oppioidi.

I fatti accaduti a dicembre 2025

Manfrin è certo dei fatti, accaduti indicativamente nell’ultima settimana di dicembre 2025.

Non è chiaro se i fatti denunciati dal consigliere siano avvenuti ad Aosta o a Donnas.

Tre diverse persone che lavorano nella sanità valdostana hanno confermato al consigliere l’assunzione di Fentanyl da parte di un medico gettonista del 118 che avrebbe poi accusato un malore.

«Il professionista sarebbe svenuto due volte durante il turno di lavoro – spiega Manfrin -; e a quanto pare, gli stick di Fentanyl sono stati sottratti indebitamente dalla disponibilità ospedaliera.
Un fatto gravissimo. E se il medico si fosse sentito male mentre era impegnato nel soccorso di un paziente?» si chiede il consigliere leghista.

Professionista già allontanato?

La notizia, secondo il consigliere della Lega, è circolata in modo rapido nell’ambiente sanitario; addirittura pare che il gettonista sia stato allontanato.

«Eppure l’assessore mi ha risposto di non saperne nulla e che l’azienda Usl non gli ha riferito nulla – spiega Manfrin -. L’interrogazione è depositata da due settimane, direi che il tempo di informarsi c’era tutto».

(c.t.)

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