Roma, la denuncia: “Laurentina allagata. Strada chiusa è inaccettabile”
Roma, 1 feb. (askanews) – “A distanza di circa dieci giorni dalla riapertura del tratto di via Laurentina precedentemente chiuso per allagamenti, sono bastati due giorni di pioggia per ritrovarci nuovamente con la strada interdetta al traffico. Una situazione che, come Comitato, riteniamo inaccettabile e assurda”. La denuncia arriva dal Comitato delle Cinque Colline Laurentina, periferia sud di Roma.
“Nonostante la richiesta formale della Presidente del Municipio Titty Di Salvo, del Direttore tecnico Mario Sica e dell’Assessore municipale ai lavori pubblici Ludovica Tranquilli di procedere alla riapertura della strada, valutata praticabile anche a senso unico alternato – si legge nella lettera – la Città Metropolitana, ha scelto ancora una volta di non assumersi la responsabilità, mantenendo la chiusura totale del tratto stradale”.
“È esattamente la stessa posizione assunta in occasione del precedente evento. La responsabile della Città Metropolitana Manuela Chioccia ci ha confermato che il digerente della Città Metropolitana non si assume la responsabilità di riaprire la strada. Di fronte a questo scenario, ci chiediamo: se un dirigente non ritiene di potersi assumere responsabilità in situazioni di emergenza come questa – rincara la dose il Comitato – non dovrebbe forse demandare la decisione a un livello superiore, anziché lasciare un intero quadrante ostaggio dell’immobilismo? Con quale coscienza si può isolare un territorio intero, ignorando che chi percorre quella strada non lo fa per passeggiare, ma per lavorare, studiare, raggiungere servizi essenziali, ambulanze comprese? Come Comitato troviamo gravissimo ritrovarci, dopo appena dieci giorni, nelle stesse identiche condizioni”.
“Era evidente a tutti che gli interventi effettuati non fossero risolutivi e che sarebbe bastata una nuova pioggia per riportare alla luce le stesse criticità. Non risulta siano stati effettuati monitoraggi adeguati, né delle condizioni meteo né dello stato reale della carreggiata. Questo, per noi – ammonisce il Comitato – rappresenta una grave mancanza di prevenzione e controllo. Chiediamo formalmente che vengano accertate tutte le responsabilità, senza sconti per nessuno: se dovessero emergere negligenze da parte dei frontisti, queste dovranno essere perseguite; lo stesso vale per enti e amministrazioni competenti, ciascuno per la propria parte. I cittadini si considerano parte offesa”.
“Come Comitato diffidiamo gli enti preposti a risolvere il problema immediatamente per permettere la riapertura della strada. In caso contrario – conclude la lettera – ci vedremo costretti ad attivare ulteriori iniziative e provvedimenti, a tutela del territorio e di chi lo vive ogni giorno”.
