Cnr, da aggiornamento Piano Personale misure concrete contro precariato
Roma, 4 feb. (askanews) – Il Consiglio di amministrazione del Consiglio nazionale delle ricerche ha approvato il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e l’Aggiornamento del Piano di Fabbisogno del Personale per il triennio 2026-2028, definendo un quadro programmatorio che interviene in maniera significativa sulle politiche di reclutamento, stabilizzazione e valorizzazione del personale dell’Ente. L’aggiornamento del Piano, si legge in una nota, recepisce e dà attuazione alle previsioni in materia di stabilizzazione contenute nelle Leggi di Bilancio 2025 e 2026, configurando un intervento strutturale volto a ridurre in modo concreto il precariato storico del Cnr. In particolare, con riferimento alle procedure di stabilizzazione previste dalla Legge di Bilancio 2026, pur in attesa del decreto di riparto delle risorse da parte del MUR, l’Amministrazione ha formalmente assunto l’impegno a garantire le quote di cofinanziamento a carico dell’Ente attraverso l’utilizzo delle risorse già programmate nel fabbisogno 2025-2027, confermando una scelta di responsabilità e di continuità amministrativa.
In tale contesto, l’Amministrazione ha inoltre dichiarato la volontà di procedere all’adozione di specifici atti dispositivi, nel pieno rispetto delle prerogative di rappresentanza sindacale, finalizzati alla definizione anche di una quota di procedure di stabilizzazione ai sensi dell’art. 20, comma 2, della Legge Madia, integralmente finanziate nell’ambito della programmazione del fabbisogno 2025-2027. Tale impegno rappresenta un passaggio rilevante nella costruzione di un percorso di stabilizzazione più ampio e coerente possibile. A valere sulla programmazione del fabbisogno 2026-2028 sono altresì previsti interventi di valorizzazione del personale inquadrato nei livelli IV-VIII, finanziati sia mediante le risorse dedicate di cui all’art. 1, comma 310, lettera c), della Legge di Bilancio 2022, sia attraverso l’impiego di risorse già disponibili nel bilancio dell’Ente. Tali interventi costituiscono un primo, concreto riconoscimento delle professionalità interne e del contributo essenziale del personale tecnico e amministrativo al funzionamento del CNR.
Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione hanno altresì esplicitamente riconosciuto che il tema della valorizzazione del personale dei livelli I-III resta una questione aperta e strategica, non ulteriormente rinviabile. Pur non essendo tali interventi inclusi nell’aggiornamento del Piano di Fabbisogno 2026-2028 quale scelta a tutela di tutte le parti in causa, il C.d.A. dell’Ente ha formalmente assunto l’impegno a sostenere iniziative di carattere legislativo finalizzate al reperimento delle risorse necessarie, riconoscendo l’esigenza di fornire risposte strutturali alle aspettative di una parte fondamentale del personale di ricerca e dirigenziale dell’Ente. La scelta di collocare tali impegni al di fuori dell’attuale aggiornamento del Piano di Fabbisogno, ma di richiamarli espressamente nell’ambito della deliberazione, evidenzia la volontà di mantenere aperto il confronto e di acquisire tutti gli elementi necessari a supportare decisioni consapevoli e sostenibili.
In tale prospettiva, il 2026 rappresenterà un passaggio decisivo: nel corso dell’anno sarà infatti necessario procedere all’assestamento della programmazione del fabbisogno 2026-2028, sia per l’inserimento delle posizioni collegate alle procedure di stabilizzazione di cui all’art. 20, comma 1, della Legge Madia, sia per assumere eventuali decisioni in materia di valorizzazione del personale dei livelli I-III, nel rispetto della sostenibilità finanziaria pluriennale dell’Ente.
L’aggiornamento del Piano di Fabbisogno 2026-2028 si inserisce infine in una strategia più ampia di rafforzamento del CNR, prevedendo interventi finalizzati alla valorizzazione del capitale umano, al consolidamento della competitività dell’Ente e dei Principal Investigator nei programmi di eccellenza, al completamento del reclutamento dei manager delle infrastrutture e al reclutamento di personale a tutti i livelli, al fine di garantire il pieno supporto alle attività amministrative, tecniche e scientifiche. È proprio in questa prospettiva che si collocano anche il rinnovo dei componenti dell’OIV e le nomine in seno al Consiglio Scientifico di competenza della Presidenza, scelte che hanno interessato, peraltro, esclusivamente profili femminili.
