Casa: Regione, Comune di Aosta e Arer insieme per la prevenzione del disagio abitativo
Il Protocollo d'intesa coinvolge istituzioni e servizi territoriali, servizi sociali regionali e comunali, Punto Unico di Accesso (Pua), portierato sociale, servizi di prossimità e figure di animazione di comunità
Casa: Regione, Comune di Aosta e Arer insieme per la prevenzione del disagio abitativo.
La Giunta regionale ha approvato oggi, venerdì 6 febbraio, un Protocollo d’intesa con il Comune di Aosta e l’Arer Valle d’Aosta che ha l’obiettivo di rafforzare in modo strutturale le azioni di sostegno ai nuclei assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica e a prevenire situazioni di disagio abitativo.
Il provvedimento, consolida e mette a sistema un modello integrato tra politiche abitative e politiche sociali, superando interventi frammentati e costruendo un approccio stabile di prevenzione e accompagnamento.
L’obiettivo è intercettare da subito le situazioni di fragilità economica, sociale o relazionale che potrebbero comportare la perdita dell’alloggio assegnato, attivando risposte coordinate tra i diversi servizi e promuovendo percorsi di sostegno personalizzati.
Il protocollo
Il Protocollo definisce un quadro operativo condiviso tra istituzioni e servizi territoriali, fondato sulla collaborazione tra Arer, servizi sociali regionali e comunali, Punto Unico di Accesso (Pua), portierato sociale, servizi di prossimità e figure di animazione di comunità.
«Questa rete consentirà una presa in carico tempestiva e integrata dei nuclei più fragili, favorendo la stabilità abitativa e il miglioramento della qualità della convivenza e del tessuto sociale nei contesti di edilizia pubblica. L’approccio non si limita a gestire solo l’emergenza abitativa, ma punta a un lavoro di accompagnamento continuativo, orientato alla prevenzione della morosità, al sostegno nelle difficoltà di relazione condominiale, all’orientamento ai servizi e alle opportunità presenti sul territorio. In questo modo si rafforza il ruolo dell’abitare come fattore di stabilità sociale, contrastando il rischio di isolamento e di marginalità» motiva l’assessore alla Sanità Carlo Marzi.
(re.aostanews.it)
