Febbraio si apre con prezzi ortofrutta e pesce stabili a ingrosso
Roma, 6 feb. (askanews) – Febbraio si apre con prezzi stabili nei mercati all’ingrosso ortofrutticoli e ittici, influenzati dal maltempo delle ultime settimane, con poca disponibilità di prodotti tipicamente stagionali e acquisti bassi. E’ quanto emerge dal bollettino settimanale “La Borsa della Spesa”, il servizio di BMTI e Italmercati.
Tra la frutta gli agrumi, che ora iniziano a fare i conti con i danni provocati dal ciclone Henry in Sicilia, principale zona di produzione. Ma i prodotti presenti oggi nei mercati all’ingrosso sono stati colti prima del passaggio del ciclone e la disponibilità è ancora alta, con le arance Tarocco stabili tra 1 e 2 euro/kg. Le prime varietà tardive delle clementine, tra cui la Hernandina, all’ingrosso tra 1,40 e 1,60 euro/Kg a seconda della pezzatura e un calo del 5,8% rispetto a sette giorni fa per i mandarini, tra 1,30 e 1,50 euro/kg. Consigliate le mele, con un’ampia disponibilità della varietà Golden e Stark con quotazioni all’ingrosso che oscillano da 1,50 e 1,70 euro/Kg mentre le Kissabel hanno un prezzo medio di 2,80 euro/Kg. Piena produzione per il kiwi italiano che non sta subendo danni per il maltempo. In questo caso, l’equilibrio tra domanda e offerta mantiene i prezzi stabili dai 2 euro/Kg per le pezzature piccole fino ai 2,80 euro/kg per i frutti di calibro superiore.
Tra gli ortaggi, il maltempo sta mettendo a dura prova quelli a foglia, in particolare lattughe e spinaci i cui prezzi sono in aumento. Prezzi convenienti per tutte le varietà dei cavoli: il cavolfiore bianco e il romanesco con prezzi intorno a 1 euro/Kg, con un calo dell’11,9% nel primo caso, rispetto alla scorsa settimana. Ottimi i prezzi della verza e dei cavoli cappucci, stabili tra 0,70 e 0,80 euro/kg. Bene anche le cime di rapa, con prezzi all’ingrosso tra 1,00 e 1,20 euro/kg. Anche i finocchi restano su livelli accessibili, circa 1 euro/kg. Stabile e con produzione regolare il radicchio rosso tondo, principalmente veneto, da 1,30 a 1,50 euro/kg, con un ottimo rapporto qualità prezzo e un calo del 30,2% sul 2025.
Per il settore ittico scarsa attività a causa del maltempo, che ha limitato le uscite dei pescherecci. E la domanda piatta di febbraio contiene i prezzi all’ingrosso. Tra i prodotti consigliati ottimo rapporto qualità-prezzo per il lanzardo o sgombro cavallo: all’ingrosso da 3 a 4 euro/kg (-10% in una settimana). Stabili le vongole lupino a 5 euro/kg per la pezzatura medio-grande, con punte fino a 9 euro/kg per quelle più grandi. Se da un lato si registra una scarsità di pescato, dall’altra rimane sempre disponibile l’allevato nazionale: l’orata italiana tra gli 11 e i 12 euro/kg, come la spigola. Per gli amanti delle zuppe, le gallinelle di piccola taglia all’ingrosso tra 2 e 3 euro/kg; dai 12 ai 14 euro/kg gli esemplari di taglia media e un leggero calo per le più grandi, intorno a 26 euro/kg. Consigliato il saporito pesce siluro, all’ingrosso da 4 a 4,50 euro/kg. Stabili i cefali, con la specie Bosega da 4 a 6 euro/kg e il Lotregano da 2 a 3 euro/kg.
Nel comparto delle carni l’equilibrio tra domanda e offerta lascia stabili i prezzi all’ingrosso del petto di pollo, tra 7,50 e 7,90 euro/kg e della fesa di tacchino, tra 9,30 e 9,70 euro/kg. Stessa dinamica di mercato per i tagli del quarto posteriore di vitellone, sui livelli della scorsa settimana, tra 9,68 e 10,08 euro/kg.
